In occasione della Festa della Marineria, 4 – 8 ottobre 2017, promossa dal Comando Marittimo Sicilia, presso la sede dell’Associazione Motonautica e Velica Peloritana nell’antico borgo marinaro delle Case Basse a Paradiso è stata inaugurata, mercoledì 4 ottobre, la mostra di modellismo dinamico e statico allestita in collaborazione con l’Associazione Storico Modellisti Messinesi.

Il ricco programma prevede, nelle giornate di venerdì 6 e sabato 7 ottobre, alcune dimostrazioni pratiche con la messa in acqua di motoscafi e di barche a vela, sia in piscina che in mare.
Inoltre, alle ore 18.00 di venerdì 6 ottobre , verrà approfondito il tema:”Il modellismo quest’arte sconosciuta” con la proiezione di immagini ed il contributo degli artisti-modellisti che partecipano all’esposizione con proprie opere.

modelli a motore

modelli a motore

Il modellismo è un arte, l’affermazione è incontestabile e se qualcuno avesse qualche dubbio , visitando questa mostra ha l’occasione, imperdibile, di cancellare ogni pur piccola perplessità ed al contempo di rimanere strabiliato dalla bellezza e minuziosità dei manufatti.

L’appassionato di modellismo vede il mondo in scala, e non ci sarà particolare che non possa essere riprodotto utilizzando ogni tipo di materiale, però sempre nel rispetto assoluto, a volte maniacale, dell’oggetto riprodotto.

Nascono così oggetti che definire belli è riduttivo. Guardare le riproduzioni dell’Amerigo Vespucci, della Santisima Trinidad, solo per fare due esempi, dà una lezione di attenzione, di pazienza e applicazione al lavoro che è ancora più significativa ai giorni nostri, scanditi da ritmi forsennati che puntano solo al raggiungimento di risposte “smart” sempre più reattive e veloci.

Il modellismo ha i tempi lenti dell’arte del cesello, non parlo solo del modellismo statico, è bene includere anche il modellismo dinamico che aggiunge alle difficoltà della riproduzione, quella della “messa in opera” , come per i modelli esposti di motoscafi da competizione o di barche a vela

prof. Francesco Spadaro

prof. Francesco Spadaro

“Per comandare questi modelli” dice il prof. Francesco Spadaro “prima bisogna sapere andare a vela e poi si riesce a capire come manovrare il modello”. D’altra parte con il vento non si scherza.
Una sezione, costruita dal prof. Spadaro, del galeone svedese “Vasa, gli offre l’occasione di raccontarci la storia tragica e curiosa di questa imbarcazione.

Il Vasa venne costruito per Re Gustavo II di Svezia tra il 1626 ed 1628 e affondò il giorno stesso del varo, il 10 agosto 1628. Sessanta secondi di vita, circa un miglio marino di navigazione, per poi finire nei fondali poco fuori dal porto, a causa dell’eccessiva dotazione di armamento

Santisima Trinidad

Santisima Trinidad

L’aggiunta di un secondo ponte di cannoni, voluta dal Re, variandone il baricentro, rese instabile il bel galeone, riccamente ornato lungo le fiancate e dalla polena di rito.

Le folate di vento e il conseguente sbilanciamento del notevole carico di palle di cannone, polvere da sparo oltre che di quadri e oggetti preziosi, fecero inclinare la nave, decretandone la fine.
Il destino ha voluto che il relitto fosse recuperato, negli anni ‘60, in buono stato, grazie alla bassa temperatura dell’acqua e che ritornato all’antica bellezza sia esposto nel museo “Vasa” di Stoccolma.

opere-del-profQuesta e tante altre curiosità ci sono stati “donate” dal prof. Francesco Spadaro, pronto a descrivere con semplicità, per i meno addentrati nella materia, i particolari delle sue opere; pronto a rispondere alle domande più scontate come a quelle più tecniche, trasmettendo sempre la passione che lo anima.

Sarebbe bello che la “scuola” modellistica messinese, recuperasse la sua storia e la trasmettesse alle generazioni più giovani.
Non solo attraverso le esposizioni, che sono sicuramente importanti, ma anche attraverso corsi pratici di modellismo, perché questa passione diventa arte solo se trova la guida di Maestri.

La mostra, ad ingresso libero, è visitabile tutti i giorni sino a domenica otto ottobre, con orario dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle 20. Messina, Case Basse – Paradiso.