Sono passati quasi sei mesi dal nostro articolo dedicato alla difficile situazione del torrente Zafferia, ma nonostante il tempo trascorso la situazione è rimasta invariata.
Facendo una panoramica del greto del torrente si vede come in questi mesi estivi i rifiuti sono rimasti dov’erano e semmai sono aumentati mentre la popolazione si trova a combattere con gli stessi disagi. Questa volta abbiamo deciso di scendere direttamente sul terreno della fiumana, che è ancora asciutto visto le poche piogge estive. Camminando sul greto è facile rendersi conto di quale profonda inciviltà vi sia nei cittadini, che spesso per ignoranza e pigrizia continuano ad abbandonare i più diversi tipi di rifiuti nell’ambiente. Oltre alla classica spazzatura, pericolosa dal punto di vista igienico, ci sono degli elementi molto più inquietanti.
Un esempio di questo è la grande quantità di amianto, se infatti fino a pochi anni fa erano molto diffuso nelle campagne locali l’uso di cisterne per la conservazione dell’acqua costruite di questo materiale, ad oggi le persone che hanno deciso di sbarazzarsene, hanno ben pensato di abbandonare questi pericolosi rifiuti nel torrente. Camminando di trovano sia piccole vasche ancora intere sia pezzi sparsi di Eternit ormai deteriorato dal sole e dalle piogge; questi frammenti rappresentano un enorme pericolo per i cittadini che abitano a pochi metri dal torrente e che si trovano ad inalare in modo inavvertito le fibre di amianto.
Ma questo non è l’unico rischio che la fiumana nasconde. Il torrente Zafferia infatti nasce dall’unione di due piccoli torrenti che sovrastano il paese, uno interessa l’area della chiesa vecchia e la zona delle fornaci, l’altro invece interessa la zona di Monalla.La linea nera indica in modo indicativo il percorso dei torrenti. In entrambi i casi questi “fiumi” attraversano il paese e alcune delle strade che collegano le contrade alla strada principale. Gli ovali invece indicano le zone dove strada e greto del fiume si incrociano e si sovrappongono. Prendiamo il caso del torrente delle fornaci.  Nella zona subito sottostante il paese la fiumana non viene ripulita da anni creando grossi disagi alla popolazione, ma il problema principale sta nel fatto che gli abitanti del paese spesso usano il torrente e i sentieri attigui a questo come strade e vie di comunicazione. Molte abitazioni infatti confinano con il greto e i residenti passano dal fiume per entrare a casa e li lasciano le loro auto parcheggiate. Come sottolineato da vari paesani questa situazione e di una pericolosità inverosimile infatti durante in periodo invernale essi sono spesso costretti a scendere nel greto per rimuovere le auto e tentate di salvare il possibile dalle acque del fiume in piena. Inoltre in alcuni casi la strada-torrente è l’unica possibilità di transito per le vie del paese, prendiamo il caso di mezzi più grandi di un automobile, come furgoni ma anche ambulanze o mezzi dei vigili del fuoco. Le vie strette del paese vecchio non permettono ovviamente il transito di questi mezzi, che per arrivare a destinazione devono percorrere necessariamente il torrente e in alcuni casi attraversalo con i rischi che questo comporta. In questi anni il comune non si è preoccupato delle lamentele degli abitanti di Zafferia, nemmeno dopo il disastro dell’alluvione che ha portato diversi danni in alcuni punti del paese che per poco non si trasformava in una seconda Giampilieri. Basti pensare alla grossa frana che ha interessato la zona di contrada Monalla impedendo per mesi il transito delle auto, fortunatamente la strada interessata non conduce ad abitazioni ma solo ad appezzamenti di terreno coltivati da privati, che comunque hanno subito consistenti danni economici. Solo da pochi giorni proprio in questa parte più alta del torrente si è vista una scavatrice del comune che ha iniziato i lavori per la pulizia e il deflusso delle acque, ma i lavori sono appena iniziati e la stagione autunnale è già alla porte. Questo significa che alle prime piogge le case dei residenti a ridosso del torrente saranno ancora più a rischio se i lavori di strutturazione di un canale di scolo non saranno terminati in tempo.
Come dimostrato da queste immagini la difficile condizione della fiumana di Zafferia impone degli interventi urgenti a garantire la tutela della salute dei residenti in queste zone, sia dal punto di vista igenico-sanitario sia da quello del dissesto idrogeologico, sia per quello che riguarda l’urbanistica e la viabilità.
Non si può infatti aspettare che le condizioni odierne portino ad una nuova tragedia perché si mettano in atto le manovre dovute agli abitanti di questo paese.