Si è conclusa ieri l’ultima giornata di “Più passi per loro”, il ciclo di seminari durato tre giorni svoltosi nell’aula 2 del dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo messinese. Gli incontri, organizzati dall’Associazione universitaria Orione, hanno previsto nel loro corso la discussione sulla tematica mafiosa dal punto di vista politico, giuridico, psicologico e giornalistico insieme alla partecipazione di docenti dell’ateneo, magistrati e personaggi politici.

Nella giornata di oggi sul tema “Mafia peloritana, ieri e oggi” la relazione è stata condotta dal dott. Marcello La Rosa, criminologo ed autore de “Il fenomeno Mafioso”, libro che documenta gli avvenimenti criminosi del territorio messinese dall’82 al ’94 anni nei quali avvennero le guerre dei clan mafiosi. La Rosa, attraverso interviste da lui stesso effettuate, ha illustrato quali erano le dinamiche criminali di quegli anni e come “mancasse la percezione di quale fosse la realtà messinese” a causa della mancata informazione giornalistica.

Insieme al dott. La Rosa, l’incontro è proseguito con partecipazione e la testimonianza di alcuni parenti vittime della mafia quali il dott. Marco Pandolfo, figlio del neurochirurgo Nicolò Pandolfo ucciso a Reggio Calabria da 7 colpi d’arma da fuoco nel 1993, il qual dichiara come tutt’ora non sia riconosciuto ufficialmente come vittima di mafia, Andrea Falcone il cui padre, un umile netturbino, fu ucciso agli inizi degli anni ’90, ed infine Pasquale Campagna, fratello di Graziella Campagna la giovane ragazza di Villafranca che nel 1985 fu prelevata ed uccisa da due latitanti mafiosi.

Durante l’incontro si è discusso su quali fossero le dinamiche mafiose negli anni precedenti, quali furono i legami con il mondo politico ed istituzionale e come nel corso degli anni, grazie anche alle associazioni antimafia, sia migliorata la lotta alla criminalità organizzata.