Caro Direttore,
Stamani guardando i video della tappa messinese del Giro d’Italia ho notato qualche cosa di strano in Accorinti, non il suo abbigliamento ormai familiare, ma nella parte istituzionale.

Sulla fascia tricolore che distingue il Sindaco da tutti gli altri cittadini campeggiava un logo decisamente “fuori posto”, utile solo per “apparire”, per soddisfare il suo ego o, dicono i maligni, per prepararsi un futuro.

A scanso di equivoci dico subito che non contesto il logo ma qualsiasi segno distintivo non previsto dalla norma su un simbolo Istituzionale.

Quel logo lo amo: quando, sotto la spinta di Pio La Torre, ho fatto la mia prima marcia per Pace ad Augusta era il 13 marzo 1966 e Renato aveva solo 12 anni …

Ma assieme alla Pace, o meglio alla sua ricerca, amo la Libertà e le Istituzioni Repubblicane.
Non apprezzo le strumentalizzazioni di parte e non sono contro “tutte le guerre”.

Per me la festa laica per eccellenza è il 25 aprile che rappresenta la conclusione di una “guerra giusta” ed ho apprezzato la presenza sobria del Sindaco Accorinti alle celebrazioni di quest’anno.

Ma il 2 giugno non manco mai dal rendere gli onori ai caduti di tutte le guerre e dal dire “grazie” alle nostre Forze Armate e mi fa male vedere la contrapposizione di bandiere e striscioni alimentata dal Sindaco “pacifista” in base ad un presupposto ideologico che non condivido come, credo, la maggioranza dei messinesi.

Se pur preferisca “la Masigliese” mi piace sentire l’Inno di Mameli e mi commuovo (sarà l’età?) a veder sventolare alte sui pennoni, una accanto l’altra con pari dignità, il Tricolore italiano e la bandiera azzurra dell’Europa.

Dico questo perché ho e pretendo anche dal mio Sindaco il massimo rispetto per le Istituzioni ed i loro simboli.

fascia_tricoloreLa fascia che contraddistingue il Sindaco è uno di questi simboli ed il suo uso e la sua struttura è ampiamente descritta nella circolare ministeriale 4 novembre 1998, n. 5/98  a firma di Rosa Russo Jervolino e prevede “esclusivamente” lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune.
Ogni altro logo è quindi non previsto, abusivo e deviante.

Aggiungere, in bella evidenza, il logo del “movimento pacifista” quindi è un voler forzare la norma, un volere “apparire diverso” e se pure non vi è un sanzione non è un bel vedere e va stigmatizzato con forza.

Cosa potremmo dire altrimenti ad chi vorrebbe aggiungervi un “Alberto da Giussano”, una corona, un fascio, una falce o un asso di bastoni ?

Per aver stigmatizzato l’originalità di Accorinti con un post su Facebook sono stato aspramente attaccato e deriso dai suoi fans, depositari della verità, quelli che non hanno dubbi e non cambiano mai idea, i duri e puri ed a parole “per gli ultimi” …

Ricordo che un vero “Sindaco degli ultimi” era un siciliano, Sindaco di Firenze.

Giorgio La Pira, profondamente cattolico, non ha mai messo sulla Fascia Tricolore ne il Crocifisso ne l’immagine di Maria: La Pira passerà alla Storia, Accorinti resterà nella cronaca …

Grazie, Direttore, per l’ospitalità.