Oggi, lunedi 4 settembre, alle ore 16 nella Concattedrale del SS Salvatore (in Via S. Giovanni Bosco, fra via Bisazza e Via Peculio Frumentario) si terranno i funerali di Pompeo Oliva

Molti messinesi si stringeranno attorno quella bara contenente i resti di un corpo martoriato da una necessaria autopsia.

Da sempre “socialista”, appassionato della politica, non amava le urla e gli anatemi: un intellettuale, dall’apparenza timida e riservata ma dalle convinzioni profonde, che amava “dialogare” con compagni ed avversari (mai nemici).

Pompeo Oliva

Pompeo Oliva

Per lui, che pure ha rivestito vari ruoli politici, contavano più la coerenza, le idee, il convincere, più che la politica intesa come “potere”.

Al nascere della cosi detta seconda repubblica ed alla fine dei Partiti tradizionali, come lui li aveva conosciuti e vissuti, si rifiutò di partecipare alla “diaspora socialista” e guardava con attenzione e curiosità a ciò che poteva emergere a Sinistra, considerando una contraddizione in termini che un socialista potesse sedere in Forza Italia.

Intellettuale per antonomasia, rifiutò l’agone politico, e si dedicò con passione e competenza alla cultura ed a ciò che amava di più: il Teatro

C’è chi ha detto di lui in questi giorni “ persona che meno avrebbe voluto far parlare di se ed ha sempre mantenuto per tutta la propria vita e nelle varie importanti attività culturali, professionali e politiche che lo hanno visto protagonista un profilo alto si ma di grande discrezione e riservatezza”.

Concordiamo con questo giudizio.

Se n’è andato un Messinese, che se pur fra mille errori, ha sempre lavorato per la sua comunità e sostenuto, mite ma con la schiena dritta, le proprie idee.

Pompeo Oliva vivrà,
vivrà nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto,
vivrà anche nel rispetto di chi ha dissentito dalle sue idee,
vivrà anche con il cruccio di molti che lo avrebbero voluto al proprio fianco, in prima fila, nella ricerca di un “riformismo democratico” al servizio di Messina e del Paese.

Ciao, Pompeo !