‘Per Sgarbi la Sicilia è senza speranza.”

”Sgarbi è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune di Salemi con 89.655 euro”.

Fa sempre notizia Vittorio Sgarbi. Adesso si parla di un suo ritiro da una eventuale candidatura a sindaco di Palermo. Al noto personaggio era stato proposto, dopo aver ”bene” amministrato il Comune di Salemi, di candidarsi nella lista “Noi con Salvini”. Sgarbi ha, però, fatto retromarcia spiegando che non vuole neanche sentirne parlare perché la Sicilia è irrecuperabile.

Vittorio Sgarbi

Vittorio Sgarbi

Ho deciso fermamente di non fare più nulla che abbia affinità con incarichi pubblici in Sicilia“, ha spiegato. “È una regione totalmente irrecuperabile perché danneggiata dallo Stato. Prima l’ha messa in ginocchio la mafia, e ora lo sta facendo lo Stato, con tutta una serie di prefetti e commissari antimafia carrieristi. Nella vostra isola c’è una situazione che mi fa orrore, in Sicilia tutto è compromesso dalla violenza esercitata dallo Stato contro i suoi cittadini. Ed io non voglio essere complice dello Stato in azioni che sono contro ogni rispetto delle persone”.

Valeria Grasso

Valeria Grasso

Sgarbi commette un errore nelle sue dichiarazioni“, così una nota di Valeria Grasso, testimone di giustizia e responsabile nazionale per idv del laboratorio nazionale contro le mafie, commentando il no di Vittorio Sgarbi. “La Sicilia non è una terra persa. Né persa è la guerra alla mafia in questa terra perchè in realtà la si sta combattendo e quando c’è una guerra le persone si schierano. Io mi sono schierata, denunciando, mettendo la mia vita e quella dei miei cari in pericolo e o rifarei. I siciliani per bene, le forze dell’ordine, i prefetti, i magistrati e tutta la società civile che lavora e lotta in trincea tutti i giorni con orgoglio per difendere la propria terra, la stanno combattendo questa guerra insieme alla parte sana dello Stato e abbiamo l’ambizione di poterla vincere. Lui sa bene che la solidarietà intorno alle nostre battaglie ci aiuterebbe molto a vincere definitivamente ma prendiamo atto che preferisce chiamarsi fuori, di certo non lo pregheremo, non abbiamo bisogno di lui ed eviti insulti e derisioni a chi rischia tutti i giorni e ci mette la faccia”.

Certo che Sgarbi, famoso per i suoi ”capra, capra” ha sbagliato momento per accendere una polemica parlando male della Sicilia. Proprio in questi giorni, infatti, è stato condannato dalla Corte dei Conti a risarcire il Comune di Salemi con 89.655 euro.
Sgarbi che è stato sindaco di Salemi (Trapani) fino al 2011aveva affidato incarichi e consulenze giudicate, dalla Corte, irregolari.
Le somme che Sgarbi dovrà pagare, oltre alla rivalutazione e alle spese di giudizio, corrispondono ai compensi erogati a sette consulenti nominati e successivamente prorogati tra il 2008 e il 2011 in violazione, secondo i giudici contabili, delle leggi regionali e statali; Sgarbi avrebbe omesso di controllare se tra i dipendenti comunali fossero presenti le figure specializzate richieste, non avrebbe fatto le giuste selezioni, né dimostrato che i consulenti nominati, alcuni neanche in possesso di una laurea, fossero professionalmente idonei a ricoprire quell’incarico.
Detto ciò è semplice schierarsi in questa querelle dalla parte di Valeria Grasso che ha voluto fortemente tornare nella sua Palermo, dalla parte di tutti quei siciliani che restano e/o tornano impegnandosi a migliorare la Sicilia a combattere la mafia, a combattere la mafia infiltrata nello stato,i anziché dalla parte di uno che arrivato in Sicilia come sindaco di un bellissimo paese si sarebbe comportato come quelli che egli stesso definisce ‘‘capraaaaa”. Caro Vittorio Sgarbi, in politica come nella vita, chi scappa forse salva le chiappe, ma non ha mai ragione.