Segnaliamo la nuova mostra allestita dall’INGV-Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico presso il Monastero dei Benedettini di Catania fino al 14 settembre, giorno di chiusura del Congresso. Sarà poi ì trasferita in varie sedi. Dal 5 al 31 ottobre sarà allestita presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana Alberto Bombace a Palermo. Successivamente, sino al termine delle festività natalizie e di fine anno, saranno realizzati allestimenti in alcuni dei centri del comprensorio Belicino colpiti dalla sequenza sismica del 1968:

Sarà inaugurata mercoledì 12 settembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, la mostra Paesaggi Sismici – Il Belice a 50 anni dal terremoto, organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in collaborazione con la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana Alberto Bombace, le Università di Palermo e Catania, la Rete Naturale e Museale Belicina e l’Accademia di Belle Arti di Palermo.

La cerimonia di inaugurazione apre i lavori dell’ottantanovesimo Congresso della Società Geologica Italiana e della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia.

Spiega il ricercatore INGV Paolo Madonia: “Cinquant’anni dopo la sequenza sismica che ha sconvolto la Sicilia sudoccidentale, in quello che è passato alla storia come il Terremoto del Belice, l’INGV non poteva non ricordare quello che è stato il primo grande terremoto dell’Italia repubblicana e, purtroppo, il primo di una lunga serie che, attraverso, il Friuli, l’Irpinia, l’Umbria, L’Aquila e l’Emilia arriva fino ai giorni di Amatrice. L’idea alla base di questa esposizione è di veicolare una storia, quanto più completa possibile di quell’evento, per illustrare cosa è stato il terremoto del 1968, cosa era l’area del Belice prima del terremoto, cosa è diventata oggi e quindi in che modo questo evento abbia modificato il corso delle cose. A tal fine abbiamo realizzato un percorso espositivo, pensato per un pubblico vasto di studenti, turisti, cittadini e anche di specialisti.

Quello del Belìce è stato il primo terremoto visto dagli italiani attraverso la televisione. L’evento principale del 15 gennaio, di magnitudo 6.4, fu anticipato da una forte scossa il giorno precedente e seguito da altre repliche sino al successivo 25 gennaio; complessivamente gli eventi di magnitudo compresa tra 5.0 e 5.5 furono cinque. Dei quindici paesi interessati, dieci furono maggiormente colpiti e, fra questi, quattro distrutti: Gibellina, Montevago, Salaparuta e Poggioreale”.