manuel barrueco
Alla fine del 2016, Tonar Music produce il CD con musiche di Fernando Sor interpretate da Manuel Barrueco.
La novità musicale non ha lasciato indifferente il Teatro Massimo Bellini di Catania, infatti domenica 12 marzo ospita Manuel Barrueco: tra i più interessanti chitarristi contemporanei, nell’ente lirico etneo esegue tre opere di Fernando Sor dopo una selezione di danze di Enrique Granados; infine, cinque opere di Manuel Falla.
Il recital ha inizio alle ore 20:30. Di seguito, il programma completo:
Enrique Granados

Spanish Dance No. 1 “Minueto”

Spanish Dance No. 4 “Villanesca”

Spanish Dance No. 12 “Arabesca”

Spanish Dance No. 5 “Andaluza”
Spanish Dance No. 10 “Danza Triste”

Spanish Dance No. 3 “Zarabanda”
Fernando Sor

Variazioni su un tema di Mozart op. 9,
Andante Largo op. 5 n. 5,
Variazioni su Las Folia de España op.15
Manuel de Falla

La Noche (El Sombrero de Tres Picos)

Romance del Pescador (El Amor Brujo)

Danza del Corregidor (El Sombrero de Tres Picos)

Canción del Fuego Fatuo (El Amor Brujo)

Danza del Molinero (El Sombrero de Tres Picos)
Chi era Fernando Sor (Barcellona 1778 – Parigi 1839)
“Il musicista, Josep Ferran Macari Sor i Muntades nasce a Barcellona il 13 febbraio 1778 da una famiglia benestante che discende da una lunga stirpe militare. Il Sor intenderebbe continuare la tradizione, ma viene distolto da questo proposito perché suo padre, grande appassionato di musica gli fa conoscere l’opera. Fernando s’innamora subito della grande musica e decide di lasciar perdere la carriera militare. A dodici anni il padre lo indirizza allo studio dell’armonia presso il Monastero di Montserrat. Qui Anselmo Viola, direttore dell’Istituto, considera Fernando un allievo eccellente, tanto che in breve tempo diventa il suo allievo prediletto. Alla morte del padre a Fernando viene a mancare anche il sostentamento economico, tanto che la madre, non potendo più mantenergli la retta, lo fa tornare a casa.
A Montserrat Fernando incomincia a comporre i suoi primi pezzi musicali. È nel 1808, anno in cui Napoleone invade il suo Paese, che inizia a scrivere musica per la chitarra, integrando varie parti musicali con testi patriottici. L’esercito spagnolo viene sconfitto e il musicista è costretto ad accettare incarichi dalla nuova amministrazione. Quando, nel 1813, la Spagna riesce a cacciare francesi dal suo territorio, molti altri artisti e aristocratici, tra cui il Sor, che avevano sostenuto o semplicemente collaborato passivamente con i francesi, sono costretti a lasciare la Spagna temendo esemplari punizioni. Si reca quindi a Parigi e non farà più ritorno nel suo Paese. Qui inizia ad acquistare celebrità negli ambienti dell’arte, soprattutto per le sue peculiarità, sia nella composizione che nel suonare la chitarra, ma sarà chiamato per tournée da ogni parte d’Europa, ottenendo sempre più celebrità.
Nel 1827, incominciando a sentire il peso dell’ètà, decide di stabilirsi definitivamente a Parigi. È questo il periodo più alto e proficuo nel suo lavoro. Lo chiamano ad unirsi con grandi concertisti preromantici parigini e altri che giungeranno da ogni parte d’Europa, tra cui Ferdinando Carulli, Dionisio Aguado e Francesco Molino”.