Di Daniela Gross, inviata di Moked-Portale dell’ebraismo italiano:

“Vale la pena notare che l’interesse dei filmaker per la Shoah non è mai stato così alto. Otto paesi – fra cui Austria, Francia, Olanda, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia e Svizzera – hanno candidato film che trattano, più o meno direttamente, della sorte degli ebrei d’Europa.
Fra i più interessanti, il russo Sobibor, che racconta la rivolta nel campo, e il rumeno I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarian sul massacro degli ebrei di Odessa.
In corsa rimangono invece Cold war di Pawel Pawlikowski (Polonia), Oscar nel 2013 per Ida, storia di una donna che al momento di prendere i voti scopre di essere ebrea, e Opera senza autore di Florian Henckel Von Donnersmarck, Oscar nel 2006 per Le vite degli altri, ispirato alla storia dell’artista Gerhard Richter e all’orrore del programma nazista per l’eutanasia dei disabili e dei malati di mente”.