Manon Lescaut di Giacomo Puccini, con la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi ripropone intenzionalmente l’allestimento di Pierfrancesco Maestrini, in segno di critica verso la tendenza ad attualizzare i drammi lirici.

L’esperimento dei due registi sarà replicato al Teatro Bellini di Catania sino al 26 marzo prossimo. La prima è stata già un successo: applausi a scena aperta per il tenore Marcello Giordani (Des Grieux).
Nel video, Gavazzeni e Maranghi spiegano bene il loro punto di vista, ma non dicono che l’aspetto economico oggi condiziona seriamente gli enti lirici. In tempo di tagli ai finanziamenti ai teatri, è ipotizzabile commissionare l’attualizzazione di un dramma lirico che non si riduca ad una scenografia anoressica?