La personale del Maestro Nino Cannistraci, inaugurata nei giorni scorsi al Teatro Vittorio Emanuele, traghetterà il progetto Opera al Centro, diretto da Giuseppe La Motta, nel nuovo anno.

Il percorso artistico di Nino Cannistraci, iniziato con una precoce vocazione per la pittura, si è sviluppato attraverso gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma ed in seguito grazie all’esperienza come disegnatore per la redazione della rivista “Astrolabio”. Inoltre, Nino Cannistraci è stato un apprezzato docente presso l’Istituto d’Arte messinese. La sua carriera artistica, contraddistinta da numerose esposizioni e da prestigiose collaborazioni, si arricchisce oggi di un ulteriore momento: la mostra “Dasein”.

Il titolo riconduce alla filosofia di Martin Heidegger, “esistenza” nella traduzione più sintetica, “l’esserci” nel complesso svolgimento di “Essere e tempo” dell’autore tedesco.

 

Per noi spettatori è un piccolo indizio, un’informazione che ci segnala una delle possibili strade da percorrere nell’itinerario artistico in mostra. È il tratto iniziale dei disegni di Nino Cannistraci, la pennellata rarefatta dei suoi dipinti, è il filo d’Arianna che ci guida nel labirinto dell’essenza e dell’apparenza.

Non si cerca una via di uscita, perché con le opere di Cannistraci si instaura immediatamente una consonanza profonda, richiamata da ricordi ancestrali.  L’eco dei miti greci, dei poemi eroici risuona nelle figure che si fondano con accenni di esseri animali, cavalli e figure alate, dando vita ad immagini ulteriori. Come un’isola che emerge dalle acque, frutto della sintesi immaginifica di una sembianza umana e di un cavallo.

Le atmosfere eteree e le dissolvenze dei quadri di Nino Cannistaci hanno ottenuto l’apprezzamento di uno spettatore d’eccezione, Leo Gullotta, che ha visitato la mostra poco prima della sua inaugurazione.

Ciò che lo ha colpito maggiormente è la stata la sensazione di levità che delle figure, libere di fluttuare come in un liquido amniotico, che al tempo stesso le avvolge e protegge.

Ha illustrato la mostra il critico e storico dell’arte Mosè Previti che ha curato anche la brochure dell’esposizione.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì dal 14 dicembre 2018 all’8 gennaio 2019 nelle fasce orarie 10/13 e 16/19.