E’ morto lo scrittore Amos Oz, uno dei più grandi autori israeliani conosciuti nel mondo.

Un uomo che ha dedicato la sua vita alla scrittura e alla lotta contro le ingiustizie e le guerre.  Si è spento a 79 anni a causa di un tumore.

E’ stato ospite lo scorso giugno a Taormina per il Taobuk Festival, che lo ha premiato con il Taobuk Award for Literary Excellence.

In tale occasione affermava che si deve parlare di un libro quando è terminato, perchè “mentre si scrive è come essere nella condizione di una donna incinta e una donna in attesa di partorire non dovrebbe mai essere sottoposta ai raggi X“.

La lectio magistralis a Taormina si può considerare una delle sue ultime apparizioni in Italia, in cui con eleganza, semplicità e garbo ha mostrato la sua visione intellettuale nei confronti della politica, considerandola ormai un’industria del divertimento e ha raccontato in maniera critica i problemi della sua terra, affrontando la sua battaglia contro qualsiasi forma di conflitto e  di estremismo contro il quale sarà difficile vincere.

Una parola molto importante tra le sue teoria: il dialogo. Unica arma vincente contro la violenza.