Il 29 novembre si è alzato il sipario sul festival indipendente di cinema breve “Via dei corti” a Gravina di Catania.
Domenica si è conclusa una 4° edizione dedicata alle donne con una giuria tutta al femminile. Diversi artisti nei loro interventi hanno dichiarato il loro pensiero sul ruolo della donna nella società di oggi e panorama cinematografico. Presso l’Auditorium Angelo Musco, la Sala delle Arti – Parco Borsellino e all’interno dell’area eventi del Parco Commerciale Katanè si sono tenuti gran parte degli appuntamenti.

La kermesse è stata organizzata dalle associazioni Gravina Arte e No_Name con il Patrocinio del Comune di Gravina di Catania. Il Direttore artistico Cirino Cristaldi, coadiuvato dai suoi collaboratori, ha dato vita a 4 giorni di cinema breve di qualità e originale.

Tanti sono stati gli incontri, momenti di approfondimento, campus dedicati ai più giovani, ospiti premiati e soprattutto tanti corti in e fuori concorso. Una sezione dedicata ai documentari, una retrospettiva tutta al femminile, proiezioni speciali, film in Sicily e corti d’animazione hanno arricchito una programmazione interessante e variegata. Tanti temi affrontati e generi vari: emigrazione, arte, commedia, tragedia, problemi familiari e tanto altro.

Ben 14 cortometraggi in concorso provenienti da diversi Paesi hanno riscosso notevole successo per la loro qualità e contenuti. Grazie sicuramente ad un ottimo lavoro svolto dalla giuria che ha selezionato i corti finalisti.

Sabato sono stati proiettati: ”Anna & Bassam” di Davide Rizzo, drammatico che tocca la tematica del terrorismo con un omaggio alla tragedia del Bataclan, la narrazione è abbellita da una dolce storia d’amore ferita da questa notizia; “El Atraco” di Alfonso Dìaz, irriverente, sarcastica, divertente, originale e coinvolgente commedia che in pochi minuti riesce ad attirare l’attenzione e far diventare lo spettatore un partecipante a delle rapine insolite; “Isabella” di Claudio Pelizzer, una tragedia in costume con una fotografia, quadri in movimento e costruzioni registiche perfette.

In pochi minuti gli ultimi giorni di vita della Marchesa di Mantova, Isabella d’Este. “Il regalo di Alice” di Gabriele Marino, tragico ma oserei dire dal sentimentalismo e delicatezza di fronte ai quali è inevitabile non emozionarsi. Una storia dal finale a sorpresa commovente e toccante in cui vengono fuori le tematiche relative ai problemi familiari e di come la tecnologia possa modificare la realtà realizzando il sogno di una bimba. “Nachtshade” di Shady EL- Hamus, una tragedia che affronta il problema dell’emigrazione clandestina nei Paesi Bassi. Una storia forte, diretta, cruda vissuta dagli occhi di un bambino coinvolto in questo commercio. “Il Tratto” di Alessandro Stevanon”, drammatico, un racconto sensibile e diretto narrato dagli occhi di un ragazzino che grazie all’incontro con un artista senegalese scopre il talento di saper disegnare in maniera speciale. Un corto profondo e impattante che tratta il problema del razzismo, dell’emigrazione attraverso il linguaggio dell’arte. “Ragù noir” di Alfredo Mazzara, una commedia, divertente, dall’umor noir, tutto al femminile, originale, in cui una cena si trasforma in qualcosa di inaspettato, la curiosità delle donne non ha mai fine…

I corti di giorno 1 sono stati tutti di altissima qualità, di diverso genere e provenienza. Proprio da questo gruppo di “brevi” sono stati proclamati 2 vincitori: El Atraco , miglior regia e colonna sonora e  Il premio di Alice, miglior interprete a Lino Guanciale, Premio giuria popolare e Premio giuria giovani.

Massimiliano Russo

 

Nella giornata di sabato sono stati premiati il comico Carmelo Caccamo ed il fotografo degli artisti Dino Stornello entrambi per la categoria “Talento siciliano”.

 

Ha ricevuto inoltre il premio “Film Sicily” il regista Massimiliano Russo per il film “Transfert” presentato già al Taormina Film Festival ed in diverse sale cinematografiche nazionali. Un lungometraggio girato in Sicilia che sta riscuotendo grande successo ed i favori da parte del pubblico e critici cinematografici. Un thriller psicologico, impattante e travolgente.

Domenica, ultimo giorno, gli ospiti d’eccezione sono stati Tony Sperandeo e Barbara Bacci; l’Incontro è stato moderato da Cirino Cristaldi e Davide Di Bernardo. Inoltre Uccio De Sanctis è stato il protagonista di un approfondimento diretto da Saro Laganà. Alle 21, si è svolta la serata di chiusura del festival con intro teatrale a cura dell’Associazione Gravina Arte. Premio “Una vita per il cinema” a Ermete Labbadia. Premio “Wow in Sicily” a Uccio De Santis. Premio “Via dei Corti” per il talento siciliano a Mario Incudine, Lucia Sardo e Tony Sperandeo.  La manifestazione è conclusa con la Premiazione dei cortometraggi vincitori.

I vincitori della quarta edizione del Festival“The essence of everything” di Daniele Barbiero per la sezione Corti Internazionali“Inanimate”di Lucia Bulgheroni si aggiudica il Miglior Film per la sezione Animazione;“La finestra sul porcile”di Salvo Manzone vincitore per la sezione Documentari; infine, “Split screen” dell’I.C.S. San D.Savio Sicignano Degli Alburni (SA) per la sezione Corti scolastici.

 

APPROFONDIMENTO

SEZIONE INTERNAZIONALE CORTOMETRAGGI:

Miglior Film “The essence of everything” di Daniele Barbiero

Miglior Regia “El Atraco” di Alfonso Diaz

Miglior Montaggio “The essence of everything” montaggio di Gianluca Conca

Migliore Sceneggiatura “Nightshade” sceneggiatura di Jeroen Scholten van Aschat

Migliore Fotografia “The essence of everythings” fotografia di Andrea Reitano

Miglior Colonna sonora “El Atraco” musiche di Miquel Coll

Miglior Soggetto “Ieri e domani” soggetto di Lorenzo Sepalone

Miglior Interprete Lino Guanciale per “Il regalo di Alice”

Premio Giuria Giovani “Il regalo di Alice” di Gabriele Marino

Premio Giuria del Pubblico “Il regalo di Alice” di Gabriele Marino

Un’edizione ricca e che fa presagire ad una crescita positiva per le edizioni future.

Ringraziamo per fla cortese collaborazione  il fotografo Michele Cutuli.