Per due giorni, Taormina ha conosciuto uno spaccato dell’arte del Burlesque grazie al Festival organizzato da Roberta Pennisi, in arte Lady Kant.
Artisti provenienti da tutta Europa hanno animato l’esperienza festivaliera, che andrebbe proseguita a nostro avviso in collaborazione con il Comune. Perché Taormina ha bisogno anche della midcult per attrarre presenze ad una comunità che vive prevalentemente di servizi al turismo.
Adesso che i riflettori del Cine Teatro Olimpia sono spenti sulla competizione, sveliamo la nostra ammirazione in special modo verso la romana Velvet Madonna. Non ce ne vogliano le altre performers in gara, tutte di apprezzabile livello, ma lo Spi-Ritual di Velvet ha portato una ventata di capacità interpretativa e artigianale di alto livello. Velvet si forma professionalmente a Roma nell’Accademia Internazionale D’Alta Moda e D’Arte del Costume KOEFIA. Il costume di scena per Spi-Ritual è una chicca di lavorazione di stoffe naturali e di applicazione di tecniche sartoriali: “costruisco i miei modelli sul manichino e li cucio a mano”; il tutto accompagnato dalla caratterizzazione del personaggio: “Spi-Ritual mette in scena la sensualità arcaica”.
Con Spi-Ritual di Velvet Madonna, il Taormina Burlesque Festival si è spinto oltre la valorizzazione del burlesque, risaltando pure l’arte del Costume. Non è poco se il vincitore del David di Donatello Maurizio Millenotti, dal palco dell’ultima edizione del Taormina Film Festival, ha sentito di rivendicare l’importanza del mestiere del Costumista.