L’arte d’atmosfera gotica di Maurits Cornelis Escher è da oggi in mostra nel Palazzo della Cultura di Catania sino al 17 settembre prossimo. Un vero e proprio viaggio nell’inventiva geometrica del grafico e incisore olandese – nato a Leeuwarden (Frisia) il 17 giugno 1898, morto a Laren (Hilversum) il 27 marzo 1972 – attraverso 140 opere organizzate in otto sezioni tematiche.
L’aspetto saliente della mostra a cura di Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea è racchiusa nella sottosezione La Sicilia di Escher. L’edizione limitata lascia immaginare queste opere grafiche come appunti di viaggio.
La litografia è un procedimento di stampa che permette di tirare dalla matrice quante copie si desiderano. Ideato nel 1796, il procedimento si diffuse rapidamente in Europa sia come mezzo di riproduzione, sia come espressione di arte originale. Quando la matrice per la riproduzione a stampa è l’incisione sul legno, allora si tratta della tecnica xilografica, mentre la matrice adoperata nella litografia è la superficie piana e levigata di una pietra calcarea a grana finissima.
All’interno della sottosezione La Sicilia di Escher, segnaliamo una rosa di opere: Preti mummificati (litografia, tiratura 20 copie, numero della copia 11/20); Colata di lava (litografia, tiratura 20 copie, numero della copia 10/20); Vecchia colata di lava (litografia, tiratura 20 copie, numero della copia 3/20); Cattedrale di Cefalù (tiratura 24 copie, numero della copia 11/24).
Nel video, Federico Giudiceandrea descrive il contesto sociale in cui maturò l’opera di Escher.