Riceviamo e pubblichiamo da Alessia Cannizzaro:
Sebastiano Ambra è nato a Catania e vive ad Acireale. Laureato in Lettere, giornalista e scrittore, ha firmato numerosi articoli per la carta stampata, il web e la tv. È autore di libri di inchiesta e ha firmato alcuni lavori discografici e documentaristici.
L’ultimo suo libro, dal titolo L’enigma del secondo cerchio, è edito da Dario Flaccovio.
L’enigma del secondo cerchio è un romanzo accattivante e decisamente fuori dagli schemi.
Si muove come un thriller, ma l’ironia leggera che viene fuori pian piano stempera le possibilità di incastrarlo in una precisa idea di genere.
La ricerca storica che ne anima l’intreccio, con i tanti riferimenti ai fatti reali legati alla presenza dei nazisti in Sicilia, potrebbero avvicinarlo al filone che fa capo ad autori come Dan Brown, ma durante il corso della narrazione il lettore viene piacevolmente spiazzato, con gli stessi personaggi che sembrano non prendersi troppo sul serio quando parlano dello scrittore americano per alcune caratteristiche che presenta una Palermo realmente misteriosa.
Il valore aggiunto sta nel tentativo riuscito dell’autore di tenere il lettore incollato alle pagine: ogni capitolo (che scorre con naturalezza grazie a una scrittura lineare e a dialoghi puliti e molto naturali) si chiude come un punto di domanda, con la certezza che la risposta si trova nelle pagine successive.
Giocoforza, quindi, la lettura corre fino alle pagine finali, nelle quali vengono sciolti i nodi più importanti dell’enigma.

Nella foto: Sebastiano Ambra