Il programma della stagione 2017 del Teatro Vittorio Emanuele si concluderà domenica, vigilia di Natale, con l’ultima replica della celebre operetta “Cin Ci Là”, nella versione prodotta dal Teatro “Al Massimo” di Palermo.

Spettacolo di gala…..Messina in gran soirèe”, per ascoltare la collaudata compagnia diretta da Umberto Scida, reduce dai successi riscossi, con le operette “La duchessa di Chicago” e “La vedova allegra, pochi giorni fa, a Torino, o come racconta scherzosamente “ in Siberia”.

La modernizzazione del testo, che risale al 1925, attualizzato nei passaggi più divertenti della narrazione, ricrea un amalgama ben riuscito con il canto e la danza, che sono due elementi fondamentali del genere operetta.

Umberto Scida, regista e attore, nel ruolo di Petit Gris fidanzato di Cin Ci Là, dirige con maestria la compagnia, proponendo uno spettacolo, in due atti , brioso, ironico, così coinvolgente da trascinare il timido pubblico messinese nella celebre aria “oh cincillà, mordi, rosicchia divora…..”.

La riuscita dello spettacolo va condivisa con gli altri protagonisti che, una volta tanto non si enunciano per dovere di cronaca, bensì per sottolinearne la bravura: Isadora Agrifoglio, nel ruolo di Cin Ci Là, l’attrice che deve “educare” l’inesperto Ciclamino, erede al trono di Corea interpretato da Leonardo Alaimo; Federica Neglia, l’ingenua Myosotis, figlia del Principe di Macao proposto da Cesare Biondolillo; Blum, il finto eunuco, educatore di Myosotis, marito di Cin Ci Là: Riccardo Isgrò; E il quintetto di ancelle ed eunuchi dan, den, din, don, dun: Micaela De Grandi, Giorgia Migliore, Luciano Falletta che interpreta due ruoli e Giuseppe Montaperto.

Il cast di ballerini che eseguono le coreografie di Stefania Cotroneo, duecento costumi, molti dei quali particolarmente elaborati e la scenografia di Marco Giacomazzi completano il quadro.

Isadora Agrifoglio e Umberto Scida

Nei saluti finali, Umberto Scida ha voluti ringraziare anche le maestranze che “mettono su lo spettacolo e lo mandano avanti”, figure essenziali che, se non specificamente richiamate, rimangono nell’ombra.

Sicuramente è un dettaglio, ma dà l’idea della coralità del lavoro di questa compagnia e di quanta passione portino in scena.