La coppia Cuccarini – Ingrassia ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Vittorio Emanuele con la commedia scritta e diretta da Gabriele Pignotta “Non mi hai più detto ti amo”.

Per “la più amata dagli italiani” è un ritorno a Messina. Da Regina di Ghiaccio, nel musical della scorsa stagione a regina del focolare domestico, nello spettacolo che la vede, vent’anni dopo il successo di Grease, di nuovo in scena con Giampiero Ingrassia.

Stavolta un ruolo che non prevede musica o balletto, una sfida che Lorella Cuccarini ha affrontato con la grinta, la passione e la dedizione di sempre, ma non da sola. Accanto a lei, Giampiero Ingrassia, attore completo, che vive nel teatro la sua dimensione perfetta. Un compagno ideale ed un feeling artistico rimasto intatto.  Altrettando non accade per i protagonisti della storia, Serena e Giulio, una coppia che affronta una burrasca della vita. Dopo anni di apparente calma piatta, che li ha portati verso i lidi della disattenzione reciproca, si accorgono, ognuno da una prospettiva diversa, che lo scenario è cambiato.

Il titolo “Non mi hai più detto ti amo”, è l’accusa di Serena che apre il manifesto di contestazioni al partner ed una serie di trasformazioni che travolgeranno anche i due figli, Tiziana (Raffaella Camarda) e Matteo (Francesco Maria Conti), ventenni con atteggiamenti da adolescenti.

All’inizio era una famiglia come tante: moderna, tecnologica e con i ruoli perfettamente assegnati.

Giulio, il capofamiglia (economico), è un medico che fronteggia giornalmente  le malattie e le ipocondrie dei suoi pazienti. Tiziana è una studentessa universitaria dal curriculum tutt’altro che brillante “tre esami in tre anni”; Matteo se la cava meglio nello studio, ma per tutto l’altro è un “bamboccione”.

Al centro della vita familiare c’è la figura di Serena, ironia del nome! Architetto con un impiego a tempo pieno di “mater” domestica. Mamma, moglie, donna delle pulizie, cuoca, sorvegliante e metronomo delle vite degli altri, ma incurante della propria.

L’imperfezione cronica colpisce tutti in famiglia, tranne lei, eroina domestica del “è tutto sotto controllo”.

Frase che ricorre spesso, pronunciata da tutti per rassicurarsi a vicenda e, ripensando alla storia, dal duplice significato. Infatti, proprio da un controllo scaturirà il vortice, stavolta incontrollabile, di eventi che li travolgerà.

Il risultato positivo di un pap test, manda in pezzi la perfezione di Serena, ma al contempo le dà la forza di riprendersi la vita, ricominciando a lavorare, per se stessa. Un rewind precipitoso della sua esistenza che obbliga gli altri componenti della famiglia a ridefinire il proprio ruolo con una dose maggiore di autonomia e rispetto. Va a finire tutto per il meglio. Gli approfondimenti medici escluderanno la malattia, i due vetero-adolescenti, Tiziana e Matteo, intraprenderanno la strada dell’età adulta. Giulio riconquisterà Serena che, nel frattempo, ha imparato a vivere la propria vita.

Si sorride e si riflette, soffermandosi su quanto di familiare echeggia nel lavoro di Gabriele Pignotta. Qualche risata, innescata soprattutto dal personaggio di Stefano Morosini, il sedicente malato interpretato da Fabrizio Corucci.

Un lavoro teatrale gradevole e interpretato ad alto livello, ma che nella scrittura, quasi da sitcom televisiva, non offre agli attori del calibro e delle possibilità di Giampiero Ingrassia e di Lorella Cuccarini di esprimere del tutto le loro capacità.

La vita di oggi è convulsa; tanti impegni, tante parole, spesso pochi contenuti. Forse per questo da un lavoro teatrale ci si attende di più di un ottimo affiatamento scenico. Dal testo si attendono parole, dialoghi che possano condurre al riso o pianto, emozionare, rallentare le nostre vite di corsa e far pensare.

Non bastano le conversazioni con il telefonino che superano per durata quelle faccia a faccia, sfumate per creare suspense. Ci vuole “più tempo”, come canta Giovanni Caccamo, autore delle musiche.  E “Se partissimo domani”, canzone inserita alla fine del primo atto, “tra le cose da portare”, dovrebbero esserci le musiche e le parole del bravo e sensibile cantautore siciliano.