Il musical Lelè il mafioso.it”  andrà inscena il 7 dicembre alle 21 al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, e ha l’obiettivo di far riflettere, senza risultare banale, raccontando con leggerezza, e garbo, temi parecchio complessi.

Uno spettacolo  innovativo e mai scontato, che riesce a fa ridere, e a far pensare, raccontando di Lelè, il figlio gay di Don Vito, il capo dei capi, il quale cambia il business della mafia. Lelè, infatti rivoluziona l’associazione criminale, facendone un’organizzazione onesta che vende moda e prodotti siciliani in tutto il mondo, sotto il brand “mafia” e tramite il sito www.ilmafioso.it. E paga anche le tasse. Sua Eccellenza però deve impedire che nel mondo prevalgano la bontà e l’onestà, ed ordina pertanto a Don Vito di ripristinare Cosa Nostra. Per Don Vito, d’altronde, che nella vita ha scelto non solo di essere mafioso, ma anche di essere capo, rinunciare a fare del figlio maschio la propria appendice non è una cosa semplice. Nella mentalità criminale bisogna essere “veri uomini” per poter comandare, decidere di uccidere, raggiungere il potere.

Un maschilismo patriarcale e ancestrale, che dimostra come gli stereotipi spesso si impongano cristallizzandosi in archetipi,  diventando complicati da demolire. Nella commedia, tuttavia, prevalgono i valori della famiglia su quelli stabiliti dalla criminalità e dai ‘dogmi’ della società; riescono a superare ostacoli ardui attraverso l’amore che si “piega” all’evoluzione delle identità nella moderna società. Le maschere pirandelliane della collettività, rinunciano al loro ruolo sociale per diventare volti con la propria individualità.

I protagonisti di questa avvincente e brillante commedia, sono tutti già conosciuti al grande pubblico: Mirko Darar, che interpreta Lelè, è diventato famoso a Italia’s Got Talent ed è stato poi scritturato, tra l’altro, per il  Saturday Night Live di Claudio Bisio; Francesco Foti che interpreterà Don Vito, già presente in fiction famose come Squadra Antimafia e Medico in famiglia; Carmela Buffa Calleo che interpreta Nunzia, ed è stata la protagonista ne “Il trittico di Antonello”; il messinese Luca Fiorino, che interpreta Ciccio, e proviene del Piccolo Teatro di Milano con numerose produzioni teatrali dirette da Luca Ronconi, ed ha lavorato al contempo con alcune tra le personalità più importanti del panorama teatrale europeo, tra cui Vasiliev; Tino Calabrò che sarà Turi, ha partecipato a film di registi quali Antonio Calenda, Irene Papas, Walter Manfré; Cosimo Coltraro che sarà “Sua Eccellenza”,  ha partecipato in  pellicole con Harvey Keitel, Andie Macdowell, in fiction con Luca Zingaretti e Remo Girone, ed è stato guidato da registi come Michel Pradal, Alberto Sironi e Luigi Perelli.

Si tratta di una produzione tutta made in Sicily,  con  attori  e cantanti siciliani, con musiche originali davvero intense e toccanti di Maria Fausta Rizzo, Claudio Palana, Giovanni Puliafito e Alessandro Boriani. Regia di Nicola Alberto Orofino, sceneggiatura originale di Paolo Picciolo, coreografia Carlotta Bolognese, progetto di Horcynus production.