Opera al Centro”, il progetto delle mostre al Teatro Vittorio Emanuele curato dal direttore Giuseppe La Motta, che con cadenza quindicinale propone le creazioni di artisti del territorio messinese, ha cambiato la sede espositiva.

Non è una semplice comunicazione “di servizio”, è una notizia che va sottolineata perché rappresenta un momento di passaggio e di accrescimento sia per il progetto artistico in questione, sia per il Teatro Vittorio Emanuele che lo accoglie e ne sostiene le proposte.

 

Lasciati gli spazi espositivi al piano terra, da venerdì 25 gennaio 2019, le mostre si svolgeranno nelle splendide sale al secondo piano.
L’invito ad andare a scoprire questa “rivoluzione” è, ovviamente, rivolto a tutti, ma è suggerito particolarmente a chi sa ancora emozionarsi ed a chi crede che a Messina ci sia del bello da vedere.

È uno scenario del tutto nuovo, che per un attimo porterà i visitatori indietro nel tempo. “È un segnale importante per le arti visive” ha sottolineato Giuseppe La Motta, ringraziando il sovrintendente Scoglio e il commissario Lo Cascio. Una piccola rivoluzione che offre alle esposizione spazi più ampi, luminosi e silenziosi, per godere al meglio delle opere proposte.

L’artista che ha inaugurato questo nuovo corso è l’arch. Giuseppe Geraci, che ha proposto un’antologia di opere dal titolo “Paesaggi a modo mio” e altro.  Un artista poliedrico: maestro orafo, scultore, pittore. Uomo che l’arte l’ha scelta come via maestra sin da ragazzo e la percorre, tutt’ora, con immutata passione. I paesaggi che propone richiamano anche luoghi ben precisi e familiari: la passeggiata a mare, uno scorcio da Ganzirri. Ma il linguaggio artistico di Geraci li “scompone” in suggestivi collage visivi, sapienti architetture costruite con la foglia d’oro ed il colore.

“Con tre colori dò profondità al quadro perché chi guarda possa viaggiare per grandi distanze” afferma Geraci. Una costruzione che nella fase di progettazione segue fasi ben precise: “la mezzeria, i due terzi, le diagonali” e poi lascia libera espressione all’ispirazione e al talento dell’Artista. Una forma, in particolare, affascina Giuseppe Geraci e guida la sua espressione artistica: “da una circonferenza si possono fare milioni di disegni. Basta spostare anche in maniera impercettibile il centro.  È questa la bellezza”.

La mostra è stata presentata dal critico e storico dell’arte Mosè Previti, che ha curato anche la brochure nella quale viene offerta un’approfondita ed interessante analisi del percorso espositivo.

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, dal 25 gennaio al 5 febbraio 2019 nelle fasce orarie 10:00/13:00; 16:00/19:00.