Anche quest’anno il Pisa Book Festival, ospitato nei locali del Palazzo dei Congressi della città toscana, apre le sue porte agli appassionati di letteratura, ai curiosi, ai tanti giornalisti e ai bambini verso i quali offre laboratori e attività. Tantissimi gli stand, tanti gli autori e gli illustratori; vario il programma dei tre giorni (9-10-11 novembre).

Abbiamo seguito da vicino la presentazione del nuovo reportage dello scrittore e giornalista campano Sergio Nazzaro, Palma di Dio, edito da Città Nuova.
Presente all’interno della Sala Blu dove si è svolto l’incontro, il vicedirettore della Caritas diocesana Stefano Biondi che ha intessuto con l’autore uno stimolante confronto.

Interessato spesso a temi legati alla camorra e alla devianza, l’autore ripercorre le scelte di una donna che conosce realmente, si tratta di Paola (alias Palma), sua compagna di scuola.
Una storia vera, il cui obiettivo non è far diventare migliori i lettori, né pretende di avere un significato speciale.
Un racconto- verità, un itinerario verso l’autodistruzione in cui emerge la forza attrattiva del male.

Droga, delinquenza, emarginazione, prostituzione, violenza: un abisso in cui Palma sceglie deliberatamente di addentrarsi, senza ripensamenti, senza mai voltarsi indietro.
Donna meridionale che non risponde al consueto stereotipo di creatura vessata e sottomessa, Palma è invece un angelo del male con un’insana attrazione verso l’inferno in cui sprofonda passo dopo passo. Sua unica volontà è sopravvivere, tratto che la avvicina al modus vivendi meridionale; lei però vuole farlo all’interno del suo mondo oscuro, vuole sopravvivere nel male.