Ho visto mio padre morire tante volte. Da bambino mi chiedevo perché doveva fare sempre la parte del cattivo nei film e morire sempre. Lui che era un papà così buono“.

Comincia così il documentario ‘Adolfo Celi. Un uomo per due culture’, realizzato dal figlio Leonardo e presentato ieri sera nell’ Aula magna dell’Università di Messina insieme al professore Dario Tomasello e alla presidente del Cirs, Maria Celeste Celi, la quale ha spiegato il senso dell’iniziativa, rivolta a celebra un grande attore e regista messinese, nell’ambito della campagna di solidarietà per la raccolta fondi a favore della casa famiglia ‘La Glicine’ che ospita donne vittime di violenza o in difficoltà con i loro bambini. Alla presentazione anche la nipote di Adolfo Celi, Maddalena Fogacci Celi, violinista, che ha voluto rendere omaggio al nonno con una vibrante esibizione.

A seguire il filmato per ricordare la vita, gli amori e le opere di un artista straordinario che il Brasile ama e riconosce come il padre della cinematografia e del teatro moderno. In oltre un’ora di documentario, amici e compagni di una stagione cinematografica straordinaria che ormai non esiste più. Il documentario ha emozionato, scatenando un lunghissimo applauso finale. Gli insegnanti, che hanno partecipato al dibattito che è seguito, proporranno il film su Celi nelle loro scuole, così da fare conoscere ancora di più ai giovani questo eclettico attore.

Questa sera l’appuntamento conclusivo con il Gala e tributo ad Adolfo Celi, alle 20, nel cortile del Rettorato dell’Università: Cena e concerto delle Glorius Quartet.

Testimonial per il Cirs sarà il campione di pallanuoto, Massimo Giacoppo. Nel corso manifestazione, presentata da Daniela Conti e Giuseppe D’Avella, saranno premiati attori, registi e cantanti.
Ritireranno il premio di questa edizione, Antonio Alveario, Tino Caspanello, Claudio Castrogiovanni, Simone Catania, Giampiero Cicciò, Federica De Cola, Guia Jelo, Aurelio Grimaldi, Luca Madonia, Maurizio Marchetti, Minasi e Carullo, Lucia Sardo.

Previsto, inoltre, l’intervento dell’ambasciatore del Brasile Antonio de Aguiar Patriota.