A Siracusa è in corso di svolgimento la mostra fotografica “Steve McCurry icons”.

L’ex convento di San Francesco d’Assisi, nel cuore dell’isola di Ortigia, è il palcoscenico di uno spettacolo emozionante e coinvolgente, un racconto di sguardi, di avventure, di attimi catturati dalla passione di un grande fotografo, Steve McCurry.

mccurry-3Classe 1950, americano di nascita, trova la sua dimensione vitale e fotografica prima in India, suo punto di riferimento di sempre come affermano i tanti viaggi fatti in quel Paese. Poi, sempre in prima linea su diversi fronti di guerra, in. Afganistan, Cambogia, Kuwait, ex Jugoslavia, per testimoniare gli effetti e le conseguenze sempre nefaste delle guerre. Africa, Birmania, Giappone, Cuba, Brasile sono state alcune delle mete della sua ricerca.

mccurry-2In Pakistan, a Peshawar, incontra in un campo profughi, Sharbat Gula, la sua “icon”, la ragazza afgana dagli occhi verdi e dallo sguardo velato di timore,la cui foto oltre ad essere stata una delle copertine più famose della rivista National Geographic è, a ragione, definita “un’icona assoluta della fotografia mondiale”.

Famoso, pluripremiato, membro dal 1985 dell’agenzia Magnum, ha scandagliato il mondo attraverso la fotografia, che assieme al viaggiare e all’approfondimento di culture diverse gli “procura gioia e carica inesauribile”.
mccurry-1Quella forza che si avverte già dalla prima sala del percorso espositivo, dove i ritratti di un’umanità, solo apparentemente diversa, trasmettono quell’anima che i grandi fotografi sanno cogliere.
McCurry con l’occhio di chi sente, appassionatamente, ciò che vede, riporta una storia ricchissima di particolari, di colori, di suoni, di silenzi, di sensazioni che l’immaginazione di ognuno può ricostruire a piacimento, immergendosi completamente in un “universo” di mondi.

E’ la magia della grande fotografia, che con l’immagine cattura la realtà e la riporta, con la stessa ricchezza di sensazioni, imbrigliata nel tempo minimo di uno scatto.

La mostra, inaugurata il primo luglio, proseguirà sino al 5 novembre. Fino al 30 settembre l’apertura è solo pomeridiana: dalle 16.00 alle 23.00. Dal 1 ottobre al 5 novembre si svolgerà dalle 10.00 alle 19.00.
E’ una mostra bella ed istruttiva, consigliata, ovviamente, a chi ama la fotografia, ma anche a chi non particolarmente appassionato, vuole conoscere un artista come Steve McCurry.

Per una visita accurata dell’esposizione è bene preventivare un paio d’ore, per gustare le foto, seguire le indicazioni dell’audio guida che viene fornita gratuitamente a tutti i visitatori, per vedere il video “Le massime di Steve McCurry” in cui il fotografo riassume la sua filosofia di vita e, infine, per vedere il filmato prodotto dal National Geographic dedicato alla lunga ricerca che ha portato al ritrovamento, diciassette anni dopo, della ragazza afgana della famosissima foto.

mccurry ritratto

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Infine, per chi non fosse pratico di Siracusa e si affidi all’umanità parlante e non ai navigatori, come la sottoscritta, è bene ricordare che l’indirizzo è via Tommaso Gargallo 67, ben diversa dalla via Mario Tommaso Gargallo, stradina del corso Matteotti.

In ogni caso, come insegna Steve McCurry, non si può mai sapere quanto possa essere importante il percorso, anche rispetto all’obiettivo finale. E la risposta, in questo caso, sono le foto.