Onorevole Presidente,
dalla mia recente elezione e fino a oggi ho avuto il piacere di ospitare diversi Assessori del Suo Governo, con i quali ho potuto discutere i problemi della nostra Taormina verificando l’amore e l’interesse da tutti loro espressi. Mi farebbe particolarmente piacere, così, averla ospite a Taormina nella data che Ella vorrà scegliere.

Mario Bolognari

Intendo qui, invece, rappresentarle soltanto un problema, che va affrontato immediatamente, senza attendere la ripresa autunnale. Si tratta dell’uso del Teatro Antico, secondo monumento più visitato della Sicilia e attrazione unica della nostra Città.

Da alcuni anni si è creata una procedura di distribuzione delle date di realizzazione degli spettacoli serali che ha portato quest’anno a una esagerata quantità di serate interessate: oltre 50.
Oltre all’evidente stress subito dal monumento, che non è di mia competenza, l’intera Città sta subendo un carico di visitatori, di veicoli, di operatori a vario titolo che è incompatibile con le nostre strutture e i nostri mezzi. In un periodo di grande afflusso di turisti si aggiunge un ulteriore carico di spettatori, i quali solo raramente alloggiano negli alberghi del posto.

Taormina non è in grado di sopportare questo carico e chiede, con grande rispetto per tutti coloro che operano nel campo dello spettacolo, ma anche con grande fermezza e determinazione, che il 2019 venga programmato su principi e con criteri totalmente diversi.

La Città va anch’essa rispettata, per ciò che è e per ciò che può dare.
Il cartellone complessivo si è presentato confuso, incoerente, senza alcuna linea culturale. Spettacoli di musica lirica accanto al cabaret; il cinema suddiviso in tre differenti contenitori, gestiti da soggetti diversi e addirittura concorrenti; il teatro affondato in un mare di concerti di qualsiasi tipo di musica, senza scelte comprensibili; serate dedicate a premiazioni di tutto, dalla moda al cinema; inutili passerelle di aziende produttrici di beni in cerca di pubblicità, forse incompatibili con il luogo.
Questa improbabile offerta è stata accompagnata da richieste continue di erogazione di servizi che il Comune dovrebbe, nella assurda pretesa dei privati, erogare gratuitamente, dalla biglietteria agli spazi per la vendita del merchandising, dai parcheggi agli spazi pubblici. Insomma, non intendo tediarla con l’elencazione di una situazione paradossale.
Tuttavia, ciò che maggiormente va corretto è l’immagine complessiva di Taormina, che non ha avuto nessun ruolo nella scelta degli spettacoli, e del teatro Antico, e di conseguenza della Regione, dove sembra che ormai chiunque abbia diritto di entrare per raggiungere i propri scopi economici o commerciali. Tra l’altro, pagando canoni veramente ridicoli, se paragonati al potenziale incasso.

Mi permetto di fare appello alla Sua sensibilità, affinché nel 2019 sia ridotta la quantità assoluta di serate affidate ai privati, magari dando una maggiore responsabilità alla nostra comune Fondazione Taormina Arte Sicilia, così com’era fino a circa quindici anni fa. Inoltre, affinché sia elevata la qualità degli spettacoli, stabilendo criteri di selezione più rigorosi e culturalmente motivati.

Proprio la Fondazione potrebbe forse garantire anche questo aspetto.

La Prefettura e le Forze dell’ordine conoscono le carenze di personale del Corpo di Polizia Municipale del Comune di Taormina, che non hanno consentito quest’anno di dare risposte adeguate ai problemi del traffico veicolare nelle numerose serate di spettacolo; sono anche a conoscenza della mia intenzione di impedire nel 2019 l’ingresso di più veicoli di quelli che le nostre infrastrutture possono accogliere. D’altra parte, abbiamo il dovere di tutelare i turisti che fruiscono delle strutture ricettive locali e delle aziende di ristorazione che lavorano per incrementare il reddito e difendere
l’occupazione.

In mancanza di risposte positive da parte dei responsabili della programmazione degli spettacoli nella stagione 2019, il Comune di Taormina sarà costretto ad assumere unilaterali decisioni, drastiche e sicuramente criticabili, ma necessarie per impedire il ripetersi di esperienze negative.

La prego, onorevole Presidente, di sposare questo nostro appello alla ragionevolezza e affermare principi di ordine e decoro per salvare l’immagine della capitale del turismo siciliano.

Sempre disponibile a un confronto con il Governo Regionale, riceva i sensi della mia stima e l’affetto dell’intera comunità taorminese

Prof. Mario Bolognari