Il Concerto di Natale del Conservatorio “Arcangelo Corelli” ha fatto registrare il “tutto esaurito” nella Basilica Cattedrale di Messina.

Non c’è bisogno di conferme, ma questa è la prova ulteriore dell’interesse, sempre crescente, della Città per le proposte del prestigioso Istituto musicale.

Il lavoro dei docenti e degli studenti è stato ripagato dagli applausi sinceri del pubblico, intervenuto per partecipare ad un appuntamento immancabile, che quest’anno torna a svolgersi nel Duomo. Il “ritorno nella Chiesa più rappresentativa di Messina è particolarmente significativo perché sintetizza il fine principale della mission che con il Direttore  Averna ci siamo fin dall’inizio dati, ovvero quell’apertura, quella presenza sempre più assidua  e collaborativa, nel contesto territoriale in cui agiamo” secondo le parole del Presidente Giuseppe Ministeri.

Si rinsalda, quindi, un rapporto storico e privilegiato con l’Arcidiocesi, testimoniato anche dalla presenza del Vescovo ausiliare Mons. Cesare Di Pietro, che ha  accolto i giovani musicisti elogiandoli e,  al contempo,  invitandoli a continuare con tenacia il percorso artistico e, possibilmente, a svolgerlo nella nostra terra, che sicuramente ha bisogno delle loro forze e della loro arte.

Lo spirito del concerto natalizio è stato, invece, il pensiero centrale del messaggio del Direttore Averna che ha sottolineato come il Conservatorio Corelli voglia festeggiare il “Natale offrendo attraverso la musica un abbraccio augurale a tutta la  città di Messina”.

Il programma ha previsto tre ouvertures  composte dai massimi rappresentanti del Classicismo viennese Franz Joseph Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.
Tre esempi “assai diversi per ideazione, scrittura ed esiti” come scrive il M° Matteo Pappalardo che ha curato il bel libretto di accompagnamento al concerto.
A completamento del programma, è stata eseguita la magnifica Cantata per soli coro e orchestra conosciuta come Pastorale di San Domenico  o Ninna Nanna, scritta da Carmine Giordano, musicista nato a Cerreto Sannita nel 1685 e morto a  Napoli nel 1758, che “riesce a coniugare mirabilmente il sentimento religioso popolare  e la raffinatezza di scrittura propria della scuola napoletana settecentesca”.

Ha diretto l’Orchestra il M° Bruno Cinquegrani; ha guidato il coro il M° Michele Amoroso. I solisti: Elisabetta Zizzo soprano, Livia Micale contralto, Marco Ciatto Tenore.