Il nuovo spettacolo targato Pietro Barbaro andrà in scena domenica 6 gennaio alle 19,30 al teatro San Matteo di viale Giostra.
“Non accadeva da almeno vent’anni che personalmente promuovessi un mio spettacolo, che spendessi tante energie e parole dicendo che lo scopo è benefico, perché per un quartiere come Giostra uno spazio aperto come un Teatro è di vitale importanza e tutti dobbiamo sentirci coinvolti”.
Così il direttore artistico Pietro Barbaro che da oltre trent’anni porta avanti un progetto di cultura cinematografica volto al “buon vivere sociale” in un contesto particolare come quello del rione Giostra.
“Il teatro è scuola di moralità di buon vivere sociale e talora di santità. Sviluppa assai la mente di chi recita e gli da disinvoltura. Reca allegria ai giovani,che ci pensano molti giorni prima e molti giorni dopo.”
Da questo spirito di Don Bosco il grande lavoro del Gruppo Teatrale “Angelo Maio” conosciuto non solo in città ma in tutto il territorio regionale, diventando una delle realtà teatrali più produttive della Sicilia orientale: solo dal 1980 a oggi più di più di 1000 gli spettacoli messi in scena e 120 i nuovi allestimenti.

Lo spettacolo “Una cartolina da Napoli”.
Napoli è la città più teatrale d’Italia. Silvio D’Amico ha scritto che il Teatro Italiano Moderno nasce lì. Lì e a Venezia. Napoli e Venezia: non si scappa. Poi sono arrivati i siciliani. Prima con le “vastasate” palermitane,  poi con i maestri Martoglio, Musco, Grasso, Verga, Ferro.
“Lo spettacolo – spiega Pietro Barbaro – vuole essere, tecnicamente parlando, “un pastiche” nato sul finire dell’Ottocento che mescola farsa e canzonette, musica e comicità. Sarebbe un antenato del varietà novecentesco ma più partenopeo. Un viaggio, quindi, dove tra musica e parole faremo un tuffo che, dal passato, ci porterà ai nostri giorni”. “Una serata nel segno della memoria comune, condivisa, autentica – prosegue il direttore artistico – dove il Teatro e la canzone sono specchio delle problematiche di una società che ancor oggi affrontiamo senza riuscire a maneggiarli fino in fondo.”
Lo spettacolo sarà guidato da un’eccezionale ensemble di musicisti: Pino Ricosta, Antonio Adorno, Dario Lisitano, Peppe Russo, Alberto Amoroso, Massimo D’Arrigo.
A eseguire gli immortali brani interpretati da Ketty Ragno e Ivano Girolamo.
“Questa è anche un’occasione utile per ridere, sorridere, emozionarsi e, allo stesso tempo, contribuire alla realizzazione di un sogno che presto sarà realtà: la rinascita del vecchio, glorioso Teatro S. Matteo.