alberto castiglione

La prima giornata del Taormina Film Festival 2017 ha visto la prima visione assoluta di “Mario soffia sulla cenere”, soggetto e regia di Alberto Castiglione.
Sponsorizzato da FLAI CGIL, il film ha un respiro olistico. La vicenda di una famiglia di agricoltori siciliani, produttori di frumento, intreccia il conflitto tra tradizione e modernità e la questione, ancora tutta aperta, dello sfruttamento della manodopera nelle campagne del Sud Italia. Il padre, Totò, che a tutti i costi porta i figli minorenni, Mario e Giuseppe, a lavorare la terra da cui dipende la sopravvivenza dell’intera famiglia, rubando il loro tempo allo studio e al gioco, rimanda alla cronaca dello sfruttamento degli immigrati per accrescere la ricchezza di imprenditori senza scrupoli e riempire i carrelli della spesa a basso costo. La “tradizione” ha dunque poco di idillico, a suo modo atroce come la “modernità” rappresentata dal disastro di Chenobyl, ricordato con documenti originali. Ma il sentimento di appartenenza vince il trauma della separazione tra padre e figlio e tra fratelli, spingendo il protagonista, Mario, ad elaborare il ritorno alle sue radici.
Alberto Castiglione elegge il Taormina Film Festival come punto di partenza alla ricerca di distributori. Una ricerca che muove non proprio a mani vuote, infatti prima della proiezione il regista ha annunciato la distribuzione del film nel mercato cinese.

I PROTAGONISTI

Il TRAILER