Il 2019 dell’attività espositiva di “Opera al Centro”, progetto artistico curato da Giuseppe la Motta nelle sale espositive del Teatro Vittorio Emanuele è stato inaugurato, venerdì 11 gennaio, dalla personale “Tracce” di Laura Martines.

Una prima intensa esperienza di un’artista che ha dato un “respiro” più ampio alla sua attività di restauratrice del libro e di rilegatrice.

 

 

Sono tanti gli indizi, o per meglio dire, le tracce, che vanno valutate e seguite per avvicinarsi al racconto artistico di Laura Martines; per esempio, il libro delle firme, rilegato con un frammento di tela, trattata e tinteggiata in maniera tale da assomigliare ad un sottile pellame.

Le tele esposte, in tutto ventitre, nascono da frammenti di vecchie lenzuola, tessuti naturali come lino e cotone, che sulla tela ricostruiscono un’immagine di bellezza. Raccontano il tempo e le tracce che esso lascia negli oggetti, una memoria che viene “restaurata”, ovvero restituita, pezzo dopo pezzo, assecondandone deterioramento e trasformazione.

“È importante che ci siano pieghe nella stoffa – dice Laura Martines – che gli strappi siano visibili, che le sfrangiature non vengano coperte. I segni che lascia il tempo sono imperfezioni. Ma la bellezza è imperfetta, un continuo, imperfetto divenire”.

 

Bruno Samperi

Infine, il colore del tempo completa la sua costruzione artistico – narrativa.  Sono gli oggetti che mostrano quale sia il colore del tempo ed i suggerimenti vengono poi interpretati dall’Artista, che adotta una tavolozza di ossidi ferrosi, dall’arancio al marrone con qualche variante sfumata di grigio o di verde, talvolta di rosso.

Particolarmente interessante il riferimento evidenziato dal critico e storico dell’arte Mosè Previti, che ha presentato la mostra e curato la brochure, al kintsugi, un’antica arte di restauro della ceramica. In Giappone tale tecnica non è volta a riparare l’oggetto, bensì a “sanare le sue fratture” con l’oro. Il risultato è un oggetto che torna a vivere in una forma che è considerata esteticamente superiore alla precedente.

Le tele di Laura Martines sono la trasposizione artistica della filosofia che sta alla base del Kintsugi.

Offrono nuova vita, nello spazio artistico, ad un oggetto che persa la sua funzione originaria, ha mantenuto intatta una memoria narrativa.
Le “Tracce”, ricostruite nei quadri di Laura Martines, vogliono comunicare di nuovo tale memoria e richiamare una bellezza che, grazie all’Artista, viene ritrovata e trasmessa al pubblico.

 

La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, escluso il lunedì, dall’ 11 al 22 gennaio 2019, nelle fasce orarie 10:00/13:00; 16:00/19:00.