Per questa nuova fase del lavoro sui torrenti siamo andati a controllare la situazione nel torrente che costeggia i paesi di San Filippo superiore e San Filippo inferiore.
Iniziamo la nostra analisi dalla fonte di questo piccolo fiume che si trova qualche chilometro sopra i paesi. In questo punto del tragitto si trova un piccolo ruscelletto circondato da boschi e campagne coltivate. L’ambiente è quasi completamente incontaminato, ma l’unico pericolo che si scorge è quello delle frane.  Sulla parte destra della fiumana, infatti, vi è una imponente parete rocciosa che in alcuni punti è già franata. Il pericolo di coinvolgere gli abitanti in questo punto è praticamente nullo, visto che non ci sono abitazioni nelle vicinanze. Proseguiamo scendendo attraverso la strada che costeggia in fiume. Questo sentiero in terra battuta viene frequentemente usato dai coltivatori che si recano nei loro orti; si possono trovare auto parcheggiate sul greto, ma nelle giornate di sole come questo non ci sono pericoli. Avvicinandosi al paese di San Filippo superiore, aumenta la quantità di rifiuti che ingombrano il torrente, con la classica spazzatura e i materiali di risulta. Nella parte più alta del paese si trovano diverse abitazioni costruite in punti particolarmente pericolosi, perché hanno le fondamenta direttamente sul fiume e sono strette tra le colline che le sovrastano e il torrente, che le divide dalla strada. Le macchine sono lasciate a bordo della via mentre per raggiungere la casa, vi sono rudimentali ponticelli fatti con tavole di legno, che ovviamente alle prime acque abbondanti andranno spazzate via, rendendo assolutamente irraggiungibili gli abitanti. Del resto come ammesso da alcuni paesani, questo è successo varie volte nel corso degli ultimi anni. Arrivati al centro del paese, si può vedere come il torrente lo divida a metà. Qui il greto è stato pulito di recente, ma gli argini in alcuni casi sono davvero bassissimi, oscillando tra il metro e mezzo e i due metri, in caso di aumento della altezza dell’acqua questa invaderebbe completamente le strade e i palazzi circostanti. Mentre camminiamo veniamo indirizzati verso una viuzza laterale da alcuni abitanti che ci raccontano a telecamere spente di come anche qui vi siamo stati danni per le alluvioni; in particolare in questa viuzza completamente distrutta dal fango, l’acqua ha trascinato con se le auto parcheggiate diversi chilometri più in alto con grande spavento degli abitanti che si sono visti completamente impossibilitati ad uscire. Continuiamo a seguire la discesa del torrentello. Abbandoniamo il paese e scendiamo verso San Filippo inferiore; in tutto questa parte si trova un’ingente quantità di sporcizia. Non manca la spazzatura oltre che materiali edilizi. Ovviamente non può mancare il nostro caro amianto che ci sta accompagnando in tutti i torrenti che fino a ora abbiamo visto. In particolare qui si trovano diversi mucchi di tetti in eternit sparsi per tutta la durata del tragitto. Gli argini in questa fase non sono molto alti e a parte poche case costruite, anche in questa zona, in modo pericoloso tra collina e torrente non vi sono molti problemi. La cosa che colpisce di più lo sguardo per chi scende, invece, e la situazione del cimitero di San Filippo. Camminando per il fiume si nota subito come buona parte del terreno sia già franato. La cappella è stata puntellata e vi sono i lavori per la costruzione di un muro di contenimento che cerca di arginare lo scivolamento della terra. Passando da sotto fa quasi paura vedere come tutto il terreno stia scendendo verso il fiume portando con se i muri e le cappelle del cimitero. Questa è l’ultima parte del torrente che si può visitare, infatti, da sotto il cimitero, vi è lo svincolo autostradale, che copre completamente tutto il greto con i vantaggi e al contempo i problemi, che porta. La situazione del fiume è dunque particolarmente preoccupante per i problemi che le frane in vari punti potrebbero portare agli abitanti che vivono in questa condizione di pericolo costante.