Che Messina abbia un problema con i numerosi torrenti che la attraversano non è una novità. E queste immagini non raccontano nulla di nuovo ai cittadini avvezzi ad attraversare le macerie di una città sempre più abbandonata.

Ma se ne parliamo oggi un motivo in più c’è: l’allarme della Guardia Civile scattato pochi giorni fa (per fortuna senza riscontri) e che nella stagione delle piogge vale come allerta costante.

Convinti che continuare a lamentarsi e tenere viva l’attenzione sul problema possa portare da qualche parte, vi proponiamo le immagini del Torrente Pace.

Inutile commentare l’ammasso di spazzatura che addobba la zona. Scarpe, bottiglie, buste, frigoriferi, sedie, non manca nulla. Solo il buonsenso dell’amministrazione comunale che continua ad ignorare queste zone e lasciare nel cassetto il pensiero della loro messa in sicurezza che ritorna in superficie solo quando si presenta la tragedia e la situazione non può essere più ignorata.

Purtroppo le situazioni simili a quella del Torrente pace a Messina sono numerose. È ovvio che nella classifica delle emergenze una scelta bisogna pur farla. Ma il problema è che la scelta consiste nell’ignorare la cosa e basta.

Il Torrente Pace è pieno di buchi vivi sul letto, pieni di detriti e spazzatura. Ma non è tutto. Il Torrente viene usato come passaggio per accedere alle abitazioni che sono alla sua destra e anche come parcheggio. Immaginare cosa succede con un po’ di acqua in più non è difficile. Non servono alluvioni stile 2009, basta un po’ di pioggerella leggera per rendere inagibile il passaggio e quindi anche impossibile la fuga dalle case.

Erbacce e resti di incendi passati destano poi altra curiosità. Far scoppiare un incendio nel Torrente Pace è facile come accendere una sigaretta. Ma infondo che importa. Oggi c’è il sole e io non fumo.