Sino al 29 marzo 2019 il Teatro alla Scala di Milano replica Kovàncina, dramma musicale in cinque atti di Modest Musorgskij,

Applausi per La favorite di Donizetti al Teatro Massimo di Palermo
Il grande belcanto con Sonia Ganassi e John Osborn, dirige Francesco Lanzillotta
Regia di Allex Aguilera con scene e costumi di Francesco Zito

Mark Hollis, frontman del gruppo Talk Talk, tra i più grandi sperimentatori del pop inglese degli anni’80, è scomparso ieri a 64 anni (era nato a Londra il 4 gennaio 1955), un artista molto diverso rispetto ai grandi miti del pop di quel periodo.

L’attore entra in scena. Si siede ed inizia a sfogliare un giornale.
Le luci in sale sono ancora accese. Alcuni spettatori riconoscono l’attore ed accennano un applauso; altri continuano il rito del salotto, altri ancora – gli abbonati del ritardo – cercano, biglietto in mano, il posto assegnato.

Mein Kampf Kabarett di Nicola Alberto Orofino.

Debutta al Cine Teatro GriVi di Enna (ieri) ed oggi al Palagiovanni di Barrafranca a “Passo di Valzer”, il nuovo lavoro teatrale della compagnia Amici del Teatro di Enna. La piéce teatrale, adattamento e regia sono di Vittorio Vaccaro, attore e regista tibetano, da anni attivo professionalmente al nord d’Italia.

Si chiamava Giuseppe Favano, ma tutti lo conoscevano come ZEPPE ed ha tenuto compagnia, con il suo sorriso e la sua ironia, a molti messinesi all’esordio delle TV locali.

Dal 19 febbraio al 3 marzo il Teatro Stabile di Catania mette in scena la coproduzione dello Stabile di Catania e del Bellini di Napoli firmata da Alessandro Gassmann: Fronte del porto, dall’omonima opera dell’americano Budd Schulberg. Le rappresentazioni nel capoluogo etneo seguono il debutto allo Storchi di Modena e nel teatro partenopeo.

“Una formica è solo una formica, uno zero, una nullità; i granelli di sabbia per lei sono montagne, ma basta che abbia vicino le compagne e una formica ….smuove le montagne”.
È un pensiero semplice che suggerisce sbocchi rivoluzionari.

Se William Shakespeare fosse ancora vivo chissà cosa penserebbe nel sentire parlare Romeo e Giulietta in siciliano e vederli innamorarsi tra i quartieri più ruspanti di Catania “vestiti a festa” con lustrini, paillettes e borchie?

Il carrozzone Baglioni, Bisio e Raffaele appare più vecchio e impostato del solito. C’è come un preconfezionamento troppo forzato e limitante, due comici che a parte alcuni momenti appaiono imbavagliati e spenti della loro verve e umorismo che tutti noi conosciamo. Due grandi artisti che fanno fatica a essere se stessi, imbrigliati nel politicamente corretto e sketch abbastanza banali in cui le risate quest’anno sembrano arrivare col contagocce.

Da oggi 7 febbraio l’Orchestra e il Coro del Teatro Massimo di Palermo è impegnata alla Royal Opera House di Muscat ne La traviata, che vede tra gli interpreti principali Placido Domingo.

Dal 2 all’8 maggio 2019 si svolgerà a Roma, presso il Cinema Farnese di Campo dè Fiori, la dodicesima edizione del Festival del Cinema Spagnolo dedicato al cinema spagnolo e latinoamericano.

Sesto appuntamento con la stagione teatrale ai Magazzini del Sale. Da Palermo arriva Valeria Sara Lo Bue con un testo scritto da Benedetto Galifi : “Perché il buio non mi copra interamente”.

Il capolavoro rossiniano diretto da Ottavio Dantone vede in scena un cast di giovani star: Marianne Crebassa, Maxim Mironov, Nicola Alaimo e Mattia Olivieri.
Tornano alla Scala Erwin Schrott e Carlos Chausson.

La Degenerazione dell’Arte (Entartung der Kunst) va in scena alla Scala di Milano con il Sestetto d’archi di Erwin Schulhoff nell’ambito della rassegna Invito alla Scala.