Vorremmo chiarire al Sindaco De Luca, e basterebbe leggere i commenti ai suoi post per comprenderlo, che le reazioni molto spesso coinvolgono tutti i dipendenti senza distinzione fra quelli (pochi) che magari non fanno fino in fondo il proprio dovere e quelli (e sono certamente la maggioranza) che invece portano avanti, fra mille difficoltà e carenze d’organico e mezzi, le proprie attività, consentendo peraltro all’amministrazione di raggiungere importanti obiettivi.

Siamo convinti di come questo non rappresenti una reale maniera di combattere la povertà nonostante sia spacciata per tale. Chiediamo il diritto all’abitare, chiediamo un lavoro garantito per tutti e diciamo no alla repressione

Per il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese, è arrivato il momento che tutti coloro che hanno responsabilità istituzionali, sociali e amministrative si impegnino, o si disimpegnino.

Vorremo che Lombardo ci dicesse, per i molti cittadini che le usano, quando le “piattaforme” per la raccolta saranno decenti: pulite, con personale che non sta a guardare ma aiuta il cittadino alla pesatura ed allo scarico perchè così dovrebbero funzionare le “isole ecologiche” !

Questa Amministrazione una cosa sa produrre: Consigli di Amministrazione, non avendo ottenuto un solo consigliere e dovendosi acconentare di una maggioranza “ricercata ed ottenuta in Aula”, perchè deve pur collocare i propri uomini !

Al fine di meglio armonizzarle con le funzioni d’istituto del Comune e con l’organizzazione degli uffici e dei servizi, il sindaco Cateno De Luca, con decreto sindacale di martedì 16, ha rimodulato le deleghe assessoriali della sua Giunta

Non accettiamo ulteriori rinvii e non giustifichiamo il ritardo nel pagamento degli stipendi ai lavoratori della Messina Social City

I Consiglieri comunali del PD stanno depositando una proposta di delibera di Consiglio comunale avente come oggetto la revoca in autotutela della delibera di Consiglio comunale n. 114 del 01.07.2019, avente come oggetto la costituzione della società pubblica in house providing denominata “Patrimonio Messina Spa”

Quanto al decoro urbano ed alla sicurezza riteniamo che il Sindaco dovrebbe occuparsi di rendere pulita la Città ed ordinato il traffico veicolare, che specialmente nel periodo estivo rende invivibile i luoghi di villeggiatura

PD Messina. Da subito però sarà ripreso il confronto per trovare una soluzione unitaria anche prima delle ferie e, ove ciò non avvenisse, nelle more del congresso post ferie si potrebbe nominare, per come si procederà a nominare i coordinamenti territoriali, un coordinamento cittadino, che si possa occupare della Città e del congresso cittadino.

L’assurda Ordinanza del Sindaco De Luca .
Posto ciò, mi nascono alcuni dubbi: Siamo sicuri che invece questa ordinanza anziché mirare ad eliminarla, come previsto per legge, non aumenti invece proprio la marginalità e l’esclusione sociale?

La Comunità di Sant’Egidio di Messina, impegnata da quasi trent’anni in attività di sostegno ai poveri della Città, esprime la propria preoccupazione in merito all’Ordinanza Sindacale n. 190 del 15 luglio 2019, avente come oggetto “Misure a tutela alla sicurezza urbana e del decoro del centro abitato

Un Piano strategico che va elaborato dopo una consultazione con i Sindaci dei Comuni i cui territori sono interessati dalla localizzazione della ZES, e con altri soggetti pubblici e privati.
Ma in tutto questo contesto vi è un “convitato di pietra” ovvero la Città Metropolitana e chi, attualmente, la rappresenta

una attenta analisi dei potenziali danni che l’attuazione della riforma del regionalismo differenziato in violazione dei principi costituzionali, potrebbe comportare nei confronti del Comune di Messina

Diritto allo studio, per tutti, in particolare per i più deboli. Parte da qui il lavoro del coordinamento provinciale del Movimento Gioventù Nazionale presentato questa mattina a Palazzo Zanca.

Visto che il nostro Sindaco più volte dichiara l’esigenza di dover esternalizzare dei servizi ai privati, vorremmo che prendesse in considerazione la nostra proposta in quanto, al fine di poter beneficiare del Reddito di Cittadinanza, bisogna eseguire – per un massimo di 8 ore a settimana – dei lavori di pubblica utilità, o meglio dei lavori socialmente utili.