Se in Cina il 2018 sarà l’Anno del Cane in Italia sarà l’anno elettorale per eccellenza.

Come può un giornale salutare il nuovo anno se non realizzando un resoconto su quello che termina o puntualizzando speranze e problemi che il nuovo dovrà affrontare ?

Il passato lo abbiamo raccontato giorno per giorno per cui, come Direttore Editoriale, non posso che pensare a ciò che verrà, alle nostre speranze, ai nostri problemi ed ai nostri propositi.

MessinaWebTv si occupa di cronaca, di sociale, di ambiente, di cultura, negli ultimi mesi anche del calcio locale, ma il maggior impegno è relativo la politica.

Questa caratteristica (pregio o difetto non so) da molti viene vista come un limite ma da altri apprezzata.

E’ in ogni caso la scelta editoriale, se pur condivisa, della quale mi sento principale responsabile nella convinzione che dalla Politica non si possa prescindere: essa condiziona la nostra vita ed il nosto futuro anche quando oltre il 50% dei cittadini voltano le spalle, non vanno a votare lasciando ad una minoranza l’onere di sceglire anche per loro, salvo poi lamentarsi.
Ed a Messina il lamento, il “mummuriare”, è lo sport più praticato.

Ci si rimprovera di “essere di parte”, di non limitarci a dare le notizie ma spesso di commentarle: se questo è essere di parte ebbene si, siamo di parte !

Non apprezziamo chi pubblica “veline”, chi sfoggia una neutalità inesistente ed in natura impossibile: raccontiamo i fatti, diamo spazio a tutti, non chiediamo che tessera abbiano in tasca i collaboratori e non esercitiamo censure su di loro, ma ci riserviamo il diritto al commento (separato dai fatti) perché i giornali fanno opinione ed è un loro compito sociale assieme all’infomazione.

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Il 2018 sarà un anno di volta: il 4 marzo saremo chiamati alle urne e noi ci attrezzeremo per dare il necesario spazio di confronto a tutti nella speranza che ogni cittadino possa essere informato e farsi un’opinione per scegliere con il cevello e non con la pancia, per ascoltare proposte alla soluzione dei problemi e non monologhi deliranti o urlati

Come tutti siamo profondamente preoccupati della possibilità che non venga eletto un Parlamento con una maggioranza chiara e responsabile, così come siamo preoccupati che la necessità della “governabilità” diventi scusa per “inciuci” ed alleanze “contro natura”, non per un programma ma per se stessi.
Gli stessi repentini cambiamenti contenuti nel “non statuto” dei 5stelle confermano quanto sopra e ci allarmano.

Se così dovesse essere facciamo affidamento sulla correttezza del Capo dello Stato per il ritorno all urne.

In ogni caso speriamo che il voto faccia chiarezza a destra come a sinistra, dove da un lato troviamo un’accozzaglia (una mappazza direbbe un nostro concittadino) fra una destra estremista e sostanzialmente eversiva ed una destra democratica ed europeista e dall’altro formazioni politiche non sempre necessarie se non, spesso, per sfogare livori personali ed ambizioni frustrate.

Poi, in ogni caso, dovremo affrontare le elezioni amministrative (che saranno influenzate dal risultato nazionale) che, speriamo, facciano chiarezza su cosa significa governare, dove i Partiti ritrovino la propria ragion d’essere, sappiano recuperare un corretto rapporto con i cittadini e dove tutti noi ci si renda conto che per il “buon governo” non ci sono scappatoie mistico-rivoluzionarie e che “onestà” non significa solo non rubare perché anche l’onestà intellettuale di non tradire programmi ed elettori rappresenta un valore !

Con queste idee ci accingiamo ad accogliere il nuovo anno avendo come unico punto di riferimento la nostra città ed i nostri lettori.

Che sia benvenuto il 2018, un anno tutto in salita, nella convinzione che Messina e l’Italia ce la possono fare !