Far crescere la produzione agricola e artigianale di Sicilia con l’introduzione di una moneta (il Grano), che non sostituisce l’euro ed ha la sola funzione di orientare verso l’acquisto di prodotti locali il risparmio economico che si realizza in termini di minor tassa sui rifiuti da versare alle casse comunali. Il meccanismo prevede che il beneficio per il cittadino al momento in cui la raccolta differenziata entra a pieno regime, sia restituito all’utente in moneta Grano, spendibile attraverso una carta ricaricabile presso i centri di distribuzione di prodotti rigorosamente locali, con lo stesso potere d’acquisto dell’euro ovvero un Grano è equivalente a un euro. Il progetto – ideato da Giuseppe Pizzino in collaborazione con il movimento politico Terra e Liberazione – non è diretto ad aumentare i consumi delle famiglie, bensì ad aiutare i produttori locali, avviliti dall’immissione nei mercati siciliani di prodotti stranieri a prezzi ben più competitivi.

E’ in atto il tentativo di sperimentare la moneta Grano a Catania, stante che il candidato sindaco Riccardo Pellegrino lo ha inserito nel suo programma, prevedendo per le tasche dei catanesi il Grano dell’Etna.

Nella foto, da sinistra: Giuseppe Pizzino, Riccardo Pellegrino, Mario Di Mauro presidente del movimento Terra e Liberazione