Aver rimesso in piedi il Centrosinistra, “è stata già un’impresa” sottolinea Antonio Saitta, una grande coalizione che in questa campagna elettorale ha lavorato con umiltà e determinazione.

Siamo partiti in ritardo e mi sono dovuto ricavare uno spazio tra tutti gli altri”.

 

Circa il ballottaggio Saitta sottolinea:” Personalmente sono in grosse ambasce per il voto del 24 giugno perché nessuno dei candidati rimasti in campo ha un programma, nessuno è rappresentativo di una politica in cui io mi riconosco da quando mi sono candidato.

Ho rispetto della libertà degli elettori, non sono nessuno per poter indicazioni di voto. Ognuno faccia le sue valutazioni

Nessun acceno a malumori in relazione anche ad evidenti errori fatti durante la campagna elettorale.
Dalla super valutazione della consistenza elettorale di  Art.1 alla incomprensibile designazione della Fenech come Assessore.
Sicuramente se ne parlerà nei prossimi vertici del centrosinistra ed ancor più all’interno del Partito Democratico dove si da per disperso il Segretario Provinciale