Caro Direttore,
Gianfranco Vullo, deputato regionale del Partito Democratico eletto a Catania con la lista Crocetta, ieri ha reso pubblica la seguente dichiarazione:

gianfranco vullo

gianfranco vullo

La legge sui Liberi consorzi e le Città metropolitane va modificata introducendo l’elezione diretta di presidenti e sindaci metropolitani, nonché dei consiglieri. Non c’è alcun rischio che la reintroduzione del suffragio universale possa essere impugnata dal Consiglio dei Ministri con un ricorso alla Consulta poiché la Sicilia ha piena potestà in materia elettorale. Inoltre va previsto un collegio unico per l’elezione dei consiglieri con uno sbarramento al 5% per le liste. Ritengo utile introdurre anche l’effetto trascinamento, come avviene già per i Comuni, per la preferenza espressa alla lista. Doppia preferenza di genere e premio di maggioranza per chi arriva al primo turno al 40% sono altri due elementi da inserire nella nuova legge da approvare subito all’Ars”.
Non è dato sapere se si tratta di una posizione isolata o se questa è la posizione del Partito Democratico (almeno di quello ufficiale …).

L’opinione espressa non solo non mi trova d’accordo ma mi stupisce perché dimostra una “schizofrenia” della politica siciliana che dire aberrante è poco (non era stata la Sicilia del Presidente Crocetta la prima ad abolire le Province ?).

Non si capisce fra l’altro perché sulle “autonomie locali”, che dovrebbero essere considerate “baluardo di democrazia”, i Siciliani debbano comportarsi in modo diverso dal resto d’Italia in nome di uno Statuto che doveva servire ad altro ma che viene rispolverato solo per i soliti “giochini” ed interessi particolari o di casta.

Ma entriamo nel dettaglio:

– l’effetto trascinamento è utile per la democrazia e la chiarezza politica?
Credo proprio di no.
Garantisce la massima confusione, il proliferare di liste dai simboli più astrusi e favorisce non il migliore Candidato a Presidente o Sindaco ma il più ricco o quello che è capace di suscitare maggiori aspettative non negli elettori ma nei “porta acqua” che poi dovranno essere “collocati” a spese del contribuente …
Il trascinamento falsa il voto libero e consapevole per un Presidente o un Sindaco.

– Premio di maggioranza per chi arriva al primo turno al 40%.
E’ vero potrebbe servire ad una maggiore stabilità di governo, ma allora tutto questo attacco alla riforma elettorale nazionale che senso ha?
E poi, i Consigli che poteri reali hanno?
L’esempio viene dalla realtà dei Consigli Comunali hai quali è stato tolto ogni potere reale a favore dell’”uomo solo al comando”: il Sindaco.

Ho forti dubbi sulla costituzionalità della legge siciliana che viola, secondo me, il principio base della nostra democrazia: l’equilibrio dei poteri.

Abbiamo due organi di pari dignità ed eletti a suffragio universale: Consiglio e Sindaco.
Ma se il Consiglio si permette di bocciare il Bilancio (strumento essenziale di governo) proposto dal Sindaco viene sciolto ed il Sindaco, di fatto, resta a governare da solo !

Dove sono i fautori della democrazia rappresentativa?
In Sicilia abbiamo eletti di serie A (i Sindaci) e di serie B (i Consiglieri) che possono sbraitare, proporre emendamenti, votare ordini del giorno ma di fronte un “bilancio farlocco”, perché apparentemente perfetto dal punto di vista contabile ma fasullo dal punto di vista reale e politico, devono approvarlo se non vogliono andare a casa lasciando in beata solitudine il Sindaco nel pieno dei propri poteri !

Un esempio pratico lo viviamo a Messina dove un Sindaco, che in Consiglio conta solo 4 consiglieri su 40, di fatto può far approvare l’ultimo giorno utile “il proprio bilancio”, anche su pressione dei Commissari regionali, pena lo scioglimento del civico consesso utilizzando il voto di “responsabili” o dichiarati avversari (al di la delle reali convinzioni), e addirittura, con casi in cui il numero legale è mantenuto, per senso di responsabilità, da quei o quel consigliere che poi voterà contro !

La chiamate “democrazia” questa forma di “ricatto politico” ?
Se dovessi giudicare l’”Autonomia Siciliana” solo da questa forma di democrazia alterata non  resterebbe che vergognarmi.