Il sottoscritto Massimo Costanzo, consigliere della VI municipalità, vista la delibera del commissario straordinario della Città Metropolitana n° 243 del 10 Novembre 2015 con oggetto: “Approvazione schema accordo tra Città Metropolitana e i Comuni/soggetti terzi che attuano la riscossione diretta del tributo. Disciplina delle modalità di riscossione e riversamento dello stesso, per il periodo 2016/2018“.

Considerato che non risulta nessuno studio ufficiale riguardante la qualità dell’aria e del suolo attorno alla centrale SNAM ed in particolare nelle aree comprese tra Sperone – Faro Superiore e Timpazzi, ritenuto che né l’azienda ospedaliera Papardo, né il Comune, né la Città Metropolitana hanno potuto avviare uno studio specifico nelle suddette zone, per carenze organizzativa e/o strumentale, risaputo che nell’ultimo ventennio vi è stata un incidenza esponenziale di malattie e morti tumorali che non possono essere riconducibili alla presenza di sostanze nell’aria o nel suolo, perché di fatto non c’è uno studio certificato che attesti la presenza di sostanze cancerogene.

Chiedo di utilizzare il contributo T.E.F.A., tributo provinciale per l’esercizio delle funzioni ambientali, tributo istituito dal Legislatore a fronte dell’esercizio delle funzioni amministrative di interesse provinciale, riguardanti l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, il rilevamento, la disciplina ed il controllo degli scarichi e delle emissioni e la tutela, difesa e valorizzazione del suolo.

Il TEFA, date le caratteristiche normative volute dal Legislatore, è un tributo incassato dai singoli Comuni contestualmente alla tassa/tariffa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU/TASI).