Messina 23/11/2018: la seduta delle inizia alle 15,44 con solo 14 minuti di ritardo

La sessione fiume del Consiglio Comunale, se pur con quale incidente di percorso, è finalmente terminata.
Oggi è stata la volta dell’ATM che   è stata posta in liquidazione per i debiti accumulati (è noto che da 5 anni non pagava neanche i contributi previdenziali), debiti che per legge il Comune non può ripianare.

Tutto bene?

No, perché ci siamo trovati di fronte un Consiglio Comunale schizzofrenico:
dopo aver votato alla unanimità (con un emendamento di Antonella Russo) la liquidazione di Atm  il Consiglio, che pure poco prima aveva previsto di rinviare ad un successivo passaggio  la costituzione della nuova Atm spa, ha approvato, con 16 sì e 1 astenuto proprio la costituzione della Spa, approvando contestualmente  anche la costituzione di un cda per la futura spa ed alla nomina dei direttori generali “abolendo” il concorso.

Per correttezza dobbiamo ricordare che già dal 2012 si parlava di questa ipotesi ma i “politici” dell’epoca non ebbero il coraggio di assumere l’ovvia decisione.

A questo punto, con una rapidità giustificata dal fatto che le singole Delibere erano già state discusse nei giorni scorsi ed alcune concordate con le parti sociali, si è proceduto ad una raffica di voti per l’approvazione del “Salva Messina” (contrari Calabrò, De Leo ed Antonella Russo, assenti i 5Stelle) con la soddisfazione non celata del Sindaco De Luca.

Anche qui da sottolineare  non solo il mancato coinvolgimento delle Circoscrizioni (scelta consapevole del Sindaco) ma il loro assoluto ed assordante silenzio su una scelta fondamentale per la città: ed allora a cosa servono, solo a segnalare le buche ?