Nel tavolo solitamente riservato agli assessori molti esperti ieri i al capezzale di Messina flagellata dagli incendi.
Tra questi un esperto particolare: l’agronomo Salvatore Bottari dell’Isp. Agricoltura di Messina

Abbiamo voluto pubblicare separatamente il suo breve ma esauriente intervento perché ha ben focalizzato la questione non tanto su cosa è successo ma su quello che potrà ancor accadere.

Dopo gli incendi, se non si applica la legge, se non si realizza un piano di protezione del terreno si andrà incontro al ulteriori, gravi e prevedibili disastri.

Oggi il terreno interessato dall’incendio in caso di (prevedibili) forti piogge è destinato ad un grave smottamento con le conseguenze che il nostro territorio ha già conosciuto.
E’ chiaro che Salvatore Bottari, originario di Giampilieri, ha in mente la sua terra ..

In ogni caso, con un lavoro intelligente, con le giuste sinergie siamo ancora in tempo per porre rimedio e “dominare la natura”.

L’appello di Bottari non può e non deve restare inascoltato e non vorremmo che le mosse di Crocetta di mettere subito a disposizione il denaro per risarcire i danni subiti dai cittadini avesse un sapore elettorale …

Certo, chi ha subito danni non può essere lasciato solo ma, almeno questa volta, l’intervento deve essere coordinato e complessivo: i cittadini e la città si aiutiamo meglio ed in modo efficiente mettendo prima in sicurezza i terreni da fuoco ed acqua e poi, o contemporaneamente, si pensi ai singoli casi: immediatamente di blocchino per loro, le tasse ed i debiti con le banche, ma non si autorizzino interventi di riparazione e simili se non dopo la messa in sicurezza!

L’Amministrazione comunale fa un gran parlare di “ecologia”, “beni comuni” ed “ultimi”: è il momento di passare dalla propaganda ai fatti …

Se dovesse succede qualche cosa a fronte dell’inefficienza o inoperosità dei soggetti coinvolti nessuno potrà dire che “era su marte”, che non c’era o non sapeva !