Dopo il lungo discorso del Sindaco si sarebbe dovuto passare all’elezione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio.

Si sarebbe …. e poi infatti si è votato…

Prima del voto però, si è sviluppata una discussione moltro strana sulle modalità che ha solo sfiorato i vari gruppi consiliari restanto tutta interna al centro sinistra ed al PD in particolare.

Facciamo un passo indietro: il Presidente Vaccarino, al fine di garantire trasparenza e libetà di voto, propone di votare con una “x” il nome del candidato preferito su una scheda prestampata con i nomi di tutti i 32 consiglieri.
Bramanti e Calabrò si dichiarano subito a favore, i 5stelle non intervengomo ma scoppia la “caciara”.

Finalmente si arriva alla votazione del Presidente.
Tutti avevano contezza delle ambizioni di Calabrò ma i più informati davano per molto probabile Cardile, e così è stato se pur per pochi voti e con due strane schede che recavano la diciura “PD Libero”.

Il voto è segreto ma fatti i conti e viste le facce sembra probabile che l’ordine di scuderia per il centro sinistra fosse quello di votare Cardile (quindi una parte del centro destra avrebbe votato Calabrò ed i 5stelle Cardile).
La conferma di qualche accordo (e contro accordo), alla faccia della trasparenza, è venuta da una incomprensibile dichiarazione “a caldo” di Bramanti che lamentando una discriminazine verso la minoranza (centro destra) comunica che i gruppi che fanno riferimento a lui per proptesta abbandonano l’Aula!

Un fatto mai visto, che ha lasciato tutti di stucco, anche perché era lampante che la Presidenza toccase al centro sinistra ed in particolare al PD (gruppo più consistente).

Questo comportamento ha poi provocato quanto, evidentemente, da alcuni auspicato e concordato: una Vice presidenza a Sicilia Futura (Nino Interdonato) ed una a 5Stelle (Serena Giannetto)

Al di la dei giochi dei partiti e delle legittime ambizioni personali una considerazione è d’obbligo: la legge elettorale è pessima ma Messina è alquanto strana:

Il candidato che arriva secondo e nessuna sua lista supera il 5% fa il Sindaco;
L’aula è composta da 3 schieramenti contrapposti all’Amministrazione quindi buon senso vorrebbe che, al di la dei nomi, tutti e 3 gli schieramenti sossero rappresentati nell’Ufficio di Presidenza;
Il Centro sinistra perde alla grande la competizione elettorale e si ritrova con 2 seggi nell’ufficio di Presidenza in compagnia della rapprsentante del gruppo più piccolo !
Ci sarà qualche cosa che non va ?