Credo che Salvini abbia fatto il bullo con 629 poveri disgraziati. Un milione di like, caro Salvini, non vale una vita”. E’ quanto dice Matteo Renzi a ‘In mezz’ora in più‘, il programma televisivo condotto dalla giornalista RAI Lucia Annunziata.

Nel coro della replica c’è anche Aurora-Sito d’informazione Geopolitica, che ha pubblicato l’articolo di Carola Chávez dal titolo “Progressisti col logo”, di seguito riportato nella traduzione a cura di Alessandro Lattanzio:

Il progressismo è un male urbano, una borghesia, tanto noiosa quanto pericolosa. È una scia di tenaglie super carine, con loghi colorati, disegnati da studi di marketing, per mostrarci che non c’è un brutto capitalismo, ma solo un brutto trucco.
I progressisti sventolano le loro bandiere, coi loro loghi e le loro cause frammentate, disconnesse, per combattere e promuovere campagne per ritenerci responsabili del disastro perché compriamo vestiti fatti da bambini che non guadagnano che un dollaro al mese e usiamo sacchetti di plastica poi inghiottiti dalle balene, maledetta umanità!…
Il progressismo è sempre minimale e ci vende le sue inezie come grandi opere. Poi il primo ministro dell’Olanda afferra uno straccio e pulisce il caffè che ha versato nell’ufficio, ma che bello! Impara Maduro, impara tutto, come sì fa il presidente. Il progressismo si preoccupa del caffè versato in Olanda, ma non del sangue versato in Libia o Siria, grazie ai proiettili dell’esercito olandese. Per i progressisti, l’Olanda è tulipani, marijuana legale, biciclette e il poliziotto col codino.
In Spagna, il liberalismo applaude al nuovo gabinetto ministeriale con più ministre che ministri.
Eguaglianza di genere!
Celebrano, anche se l’unica cosa che hanno in comune una ministra fatua e una disoccupata è la topa… e nemmeno… E senza essere dei guastafeste, dobbiamo gioire di tutte e tutti perché le posizioni di potere, precedentemente riservate a uomini bianchi e fatui, è ora occupato da donne bianche e fatue… E Lola in coda per la disoccupazione, è orgogliosa di un risultato così importante, tanto…
Da queste parti hanno anche passato la loro effimera legalizzazione della marijuana, con l’idea che l’umiltà sia un paio di infradito, che la codardia una strategia, che le rivoluzioni abbiano il sabbatico, così che i loro comandanti possano avere un programma televisivo dove intervistare e persino chiamare Premio Nobel per la pace il presidente di un Paese vicino che, quando era ministro, ordinava di bombardare il Paese dell’intervistatore.
Questo è progressismo, piacevole, potabile, convenientemente innocuo, tormentato da gruppetti, ONG e imprese inutili. Non come quelle rivoluzioni popolari, che sollevano polvere e rovinano tutto, brutte e cattive perché lottano per cambiare le cose sul serio, giusto?”.