Caro Sindaco,

mi capita di rado di ritenere utile indirizzare note alla Sua attenzione, perché, francamente, ritengo che molti dei problemi che impediscono alla città di cambiare volto dipendano da chi ha deciso di volere come parte integrante del Suo staff esecutivo.

Sanò Giuseppe

Sanò Giuseppe

Oggi, però, Le chiedo un grande sacrificio, quello di fare il sindaco per qualche giorno prima di delegare nuovamente alla Sua giunta.

Le chiedo di fare appello all’antico significato della parola Sindaco, a cui i romani ed i greci avevano attribuito il significato di difensore della comunità e più letteralmente con-giustizia, da Syn-Dike.
La riviera nord, come avviene da sempre nel periodo estivo, diventa la destinazione preferenziale per molti cittadini e per i pochi turisti disposti a tutto pur di trascorrere qualche giorno cullati dal suono del nostro mare.
Da anni, per l’esattezza 4, mi ostino a chiedere che l’amministrazione della Città segua un ordine prioritario, così da poter sfruttare al meglio la scarsezza delle risorse in cui Lei è costretto ad operare.
Sicuramente, la stagionalità potrà guidare molte delle scelte da prediligere per la prioritizzazione.
Avere spiagge pulite per tempo, arricchire di cestini porta rifiuti tutti i villaggi rivieraschi, da sud a nord, potrebbe essere un punto di partenza per chi dovrà sostituirLa.
Rilanciare l’economia con le risorse di cui disponiamo non mi sembra così complesso, ma servono anche regole che impediscano, a chi si sveglia la mattina con l’idea di fare un pollaio a Piazza Cairoli o uno stabilimento balneare in stile neoclassico in un borgo di pescatori, di continuare indisturbato per settimane, come di sovente avviene.

L’ultimo sforzo che Le chiedo è quello di dare un senso ai sacrifici di quei cittadini che si fanno in quattro per rendere il posto in cui vivono, un luogo migliore.

Se si è deciso di considerare il paese di Torre Faro degno di essere dotato di una propria ordinanza di viabilità estiva, perché poi abbandonarlo a se stesso? Se si è compreso che nel periodo estivo la popolazione che frequenta l’ex borgo di pescatori si moltiplica esponenzialmente, vorrà dire anche, che le necessità aumenteranno proporzionalmente. Obiettivamente, non è pensabile che per le strade del paese si formino continuamente discariche abusive e che nessuno si preoccupi di prevenirle. Sono sempre negli stessi maleodoranti punti.

Ciò che Le chiedo è solo un po’ di rigore.
Quel polso fermo necessario affinché si riporti sulla retta via chi ha deciso di trasformare le strade e le spiagge dei nostri villaggi in discariche a cielo aperto. Ma questo vuol dire anche, che si rende necessario predisporre servizi che giustifichino azioni repressive.
Di quanto sarebbe stato piacevole passeggiare tranquillamente per la via principale di Torre Faro senza dover guadagnare il passo tra i gas di scarico delle auto, non gliene parlerò più, ormai attendo la prossima Amministrazione.
Ma se durante le ore diurne i disagi possono essere legati al traffico, alle spiagge sporche e alle strade invase dai sempre presenti sacchetti multicolor, di notte le preoccupazioni diventano altre.

Ormai, da qualche anno, si assiste ad una recrudescenza di fenomeni para-delinquenziali che tolgono il sonno a genitori preoccupati per l’incolumità dei propri ragazzi. Ed è solo in questo particolare contesto che si ritiene utile un Suo intervento, affinché venga richiesta una maggiore presenza di forze dell’ordine a scopo puramente preventivo.
Per tutto quanto finora esposto, il sottoscritto Le chiede di voler quantomeno provare a ricercare soluzioni opportune, così da non dover disturbare nuovamente la Sua pacifica sindacatura o peggio essere costretto a cambiare destinatario alle proprie missive.

Cordiali saluti,

Giuseppe Sanò, consigliere della VI Municipalità