Noi di CittadinanzAttiva vogliamo denunciare lo stato di incuria in cui versa il tratto autostradale A18 – A20 e che lo rende un continuo attentato alla sicurezza dei trasporti in Sicilia: chiediamo, dunque, l’immediata chiusura del CAS.”

Questa l’estrema sintesi della conferenza stampa che stamani, 6 febbraio, si è tenuta nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca; l’incontro di oggi è stato fortemente voluto ed organizzato da CittadinanzAttiva, un movimento di partecipazione civica da anni al fianco del cittadino, con la coordinazione del giornalista Domenico Interdonato. Obiettivo dell’iniziativa è dar voce a tutti coloro i quali reclamano risposte concrete alla problematica che vede tristemente protagoniste le autostrade siciliane e che oggi più che mai si mostra nella sua impellente necessità. A gestirle il CAS (Consorzio per le Autostrade Siciliane), accusato tra l’altro di agire in aperta violazione dell’art. 14 dello Statuto Speciale siciliano relativamente alla questione pedaggi che Messina, sotto questo punto di vista unica città del Sud Europa, è costretta a pagare quotidianamente, un conto che diventa ancor più salato a causa di morti, feriti e danni economici che lo stato di abbandono delle arterie comporta.

I dati parlano chiaro: gli incidenti sono all’ordine del giorno, almeno una decina i casi di forature di gomme registrati e dovuti alla scarsa manutenzione del manto, senza contare le cadute accidentali di pezzi di cemento e gli occasionali attraversamenti di greggi o cani che l’assenza di reti protettive e contenitive finisce con il favorire.

“Messina è una città martire, doppiamente: paghiamo il pedaggio e paghiamo con la vita; chiediamo al CAS di posare le chiavi e di passa tutto all’ANAS.”, ha dichiarato il portavoce di CittadinanzAttiva nonché giornalista Domenico Interdonato. Svariate le richieste di pronto intervento da parte dell’associazione nel corso degli ultimi anni, rimaste sempre inascoltate. Il ripristino di un minimo di condizioni di sicurezza è quanto in definitiva rivendicato dalla delegazione dei presenti, a cominciare dal rifacimento del manto autostradale e dall’abbattimento degli alberi ad alto fusto che costeggiano il ciglio della strada e che, come già verificatosi, rischiano di cadere sulla careggiata, con le più ovvie conseguenze sugli sfortunati automobilisti. Si esige, dunque, il passaggio delle competenze all’ANAS e la temporanea trasformazione delle A18 e A20 in strade statali. “Chiediamo – ha concluso il portavoce di CittadinanzAttiva Interdonato – una commissione d’inchiesta che verifichi se il CAS è nelle condizioni di operare e di svolgere realmente questo servizio e ne accerti poi le responsabilità.”,

Le conclusioni dell’incontro saranno notificate da CittadinanzAttiva al Ministro dei Trasporti, al Presidente della Regione, al Sindaco di Messina, al Prefetto, alla Deputazione nazionale e regionale e al Consiglio comunale di Messina.