Un Sindacoa sua insaputache non ha mai capito l’importanza della Città Metropolitana nel suo continuo “distinguersi” non ha seguito il saggio esempio di Orlando e Bianco ed ora che il Tar sta ponendo riparo ad uno dei tanti danni messi in campo dall’ex Presidente Crocetta rischia di perdere quanto, a fatica, era stato conquistato per la nostra città.

Ora Renato Accorinti dirà che la colpa è di “quellicheceranoprima” ed avrà ragione: prima c’era lui (forse a sua insaputa) ma pronto a correre a Palazzo dei Leoni per firmare una assurda ed ingiusta dichiarazione di dissesto.

I primi commenti

Daniela Faranda:

Daniela Faranda

Daniela Faranda

“Constato con amarezza che la città di Messina ancora una volta si distingue .
Apprendo dalla stampa che la nostra rimane l’unica città metropolitana di fatto commissariata per scelte scellerate dell’ex Presidente Crocetta la cui politica è stata un continuo attentato alla democrazia.
Lo stesso che prima ha fatto un pasticcio con l’abolizione delle province e poi, con gli ultimi colpi di coda ha nominato i commissari delle città metropolitane.
Il sindaco Accorinti spieghi ai messinesi per quale motivo non ha ritenuto di dover opporre ricorso al pari dei sindaci di Catania e Palermo.
Orlando e Bianco opponendosi, con il ricorso al TAR, alla nomina dei commissari delle ex Provincie hanno rimesso ordine riconsegnando ai sindaci eletti, dunque, legittimati dal voto popolare, gli enti, non lasciando la propria città in mano a tecnici che nulla hanno a che vedere con il diritto legittimo dei cittadini di scegliere i propri rappresentanti.”

Giovanni Ardizzone:

Giovanni Ardizzone

Giovanni Ardizzone

“Il Tar rimette a capo delle città Metropolitane di Palermo e Catania, i due sindaci che correttamente e doverosamente hanno fatto ricorso avverso il provvedimento del Governo Regionale di nomina dei Commissari.
L’Istituzione della Città Metropolitana di Messina è stata avversata ed osteggiata da gran parte dei miei colleghi parlamentari Messinesi e dalla stessa amministrazione comunale che non ha percepito l’importanza.
Corriamo il rischio che Messina, nell’insipienza generale, possa perdere questo status.
Inutile girarci intorno: in molti hanno interesse che a Messina nulla cambi.