Da Angela Rizzo, per CittadinanzAttiva, riceviamo:

La stazione di Camaro era una fermata ferroviaria posta lungo la linea Palermo-Messina che fino al 2001 serviva Camaro, quartiere di Messina.

CittadinanzAttiva l’ 8 Marzo 2013 diffida le Rfi e chiede la restituzione della Stazione di Camaro al Demanio regionale e quindi alla città, ai sensi dell’art.32 dello Statuto Speciale per la Regione Siciliana e della sentenza della Corte Costituzionale n.383/1991, CittadinanzAttiva il 25 Marzo 2013 denuncia lo stato di abbandono della Stazione di Camaro e precisa: “il sogno è di farne dei centri di aggregazione. Non ci vogliamo sostituire alla politica e non vogliamo essere noi a gestire quei beni. Vogliamo solo portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa situazione”

CittadinanzAttiva il 27 Agosto 2013 ha sostenuto la necessità che al più presto il Governo regionale chieda a Rfi, ex articolo 32 dello Statuto Speciale per la Regione Siciliana, la restituzione delle tratte ferroviarie non più in esercizio nell’ambito regionale, ricordando anche che per raggiungere tali obiettivi hanno già provveduto a diffidare sia il Governo regionale che Rfi.

CittadinanzAttiva si incontra con l’allora assessore Cucinotta e insieme redigono una nota sempre per la restituzione della stazione alla città di Messina

CittadinanzAttiva e l’architetto Caristi, ideatore dell’ambizioso progetto di recupero della tratta ferroviaria tramite la realizzazione a costi ridotti di una greenway di 5 km (sul modello Newyorkese) dotata di pista ciclo-pedonale, gallerie con esposizioni di pannelli artistici sulle pareti, parco tematico in corrispondenza della stazione di Camaro e punto di interscambio Tram-ferrovia incontrano l’allora assessore Todesco e donano il progetto della Green Way.

La greenway ipotizzata seguirebbe interamente il percorso della ferrovia con 5 punti di accesso dislocati strategicamente lungo il percorso con ampi spazi ricreativi per tutte le esigenze. La realizzazione del progetto, in cui sono compresi un percorso ciclabile e una forma di passeggiata pedonale, avrebbe senza dubbio – secondo gli ideatori – una forte valenza sociale e restituirebbe alla città un meritato spazio verde, favorendo la crescita e lo sviluppo sociale ed economico delle aree attraversate. All’interno delle gallerie poi, potrebbero sorgere dei pannelli fotografici sulla storia della città e della sua ferrovia; insomma una sorta di rassegna foto-documentaria che si sviluppa parallelamente alla greenway messinese.

Quindi e’ chiaro che l’area dismessa della Stazione di Camaro poteva essere restituita alla città, ma l’ex amministrazione Accorinti ha preferito:
1) IGNORARE IL PROGETTO GRADUITO DONATO DALL’ARCH. CARISTI E GIA’ IN SUO POSSESSO;
2) NON RICHIEDERE L’AREA ai sensi dell’Art. 32 dello Statuto Speciale della Regione Siciliana;
3) PUNTARE SUL PRIVATO visto che l’area dell’ex Stazione di Camaro rientra nel progetto Capacity.

In data 14 Luglio viene pubblicata la manifestazione di interesse, l’amministrazione Accorinti continua a privatizzare il territorio con azione neoliberiste, ma questa e’ un’altra storia.

In questo caso mi concentro sulla stazione di Camaro che viene inserita’ nel progetto CAPACITY; il progetto AMMONTA A circa 500 mila E. ed e’ stato presentato dall’Associazione di volontariato Maria Regina.

Dal 25 Agosto 2016 l’associazione di volontariato Maria Regina, gestisce la stazione di CAMARO ma il degrado regna sovrano. Topi, blatte e zecche infestano la zona abitata, non e’ piu’ possibile vivere in modo decoroso in quella zona e con una fiorente vegetazione oggi si rischiano incendi. Tante sono state le segnalazioni, ma il quartiere nulla puo’ fare perche’ il CANCELLO DELLA STAZIONE e’ CHIUSO con un GROSSO LUCCHETTO. ORMAI E’ PROPRIETA’ privata.

Il sogno di CITTADINANZATTIVA si è infranto perchè la passata amministrazione ha preferito ancora una volta il PRIVATO e questa amministrazione continua ad ignorare i BENI COMUNI e le esigenze dei cittadini che vivono quotidianamente tra topi e macerie.
Si invitano gli enti in indirizzo a provvedere urgentemente secondo le loro competenze.