Sorrido nell’apprendere la tardiva (non) risposta dell’assessore Pino alla questione che avevo sollevato nei giorni scorsi”, così la Presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, candidata sindaco con la lista Leali-Progetto per Messina, in merito alla replica da parte dell’esponente dell’amministrazione Accorinti sui colpi di mano della giunta relativi a possibili sbaraccamenti e assegnazioni di immobili in piena campagna elettorale.

Lo ringrazio per avere confermato che ero stata io stessa, cito testualmente, a ‘richiedere, più volte in passato, lo sbaraccamento di Via Macello vecchio e Via delle Mura’. Peccato che, a fronte delle mie richieste, ai tempi erano arrivate zero risposte, nessun riscontro.

E le mie idee non cambiano: nessuno come me in questi anni ha prestato la stessa attenzione al risanamento, oltre che all’ampliamento delle vie di fuga nell’ottica della sicurezza dei cittadini, ma bisogna essere chiari e non fare figli e figliastri. Perché ci sono delle priorità zonali già stabilite dal Consiglio comunale, organo competente in materia.

Partiamo da un presupposto per evitare equivoci: né gli alloggi in via di completamento a Villaggio Matteotti né lo sbaraccamento delle due zone in questione sono farina del sacco di questa amministrazione, bensì di ‘quelli che c’erano prima’, da loro amatissimi, mi riferisco a giunta e consiglio precedenti. Pertanto Accorinti e compagni non avrebbero nemmeno uno straccio di medaglietta da appuntarsi al petto. Al contrario, devono dare conto delle gravi disparità di trattamento che intenderebbero attuare ad un mese dal voto.

Ribadisco quanto espresso nei giorni scorsi, con la speranza di ottenere finalmente risposte nel merito”, così la Barrile che prosegue: “L’assessore Pino ha confermato che ai cittadini in questione è stata promessa la sistemazione negli alloggi, tra quelli in via di ultimazione a Villaggio Matteotti, che residueranno dopo l’attribuzione agli aventi diritto residenti nella zona dell’Annunziata. Ma come è possibile, se non è stata ancora stilata alcuna graduatoria, nemmeno provvisoria, ai fini dell’assegnazione di questi immobili?
Ci sono famiglie che non rientrano nella legge 10/90: con loro come si procederà?
Ha verificato se altri quartieri hanno fatto richiesta di sbaraccamento di altre zone?
L’intervento deve essere totale per evitare la nuova occupazione delle baracche che verranno liberate.

Questo è il primo punto, gravissimo. Ma ce ne sono altri. La competenza in materia non è della giunta ma del Consiglio comunale, che ha stilato una graduatoria chiara: le due zone in questione sono rispettivamente la nona e la sedicesima.
Davvero vogliono far credere che, ripescando ad hoc una vecchia delibera circoscrizionale del 2014, la numero 29 del 4° quartiere, si possano stravolgere le priorità fissate dal Consiglio?
Senza far passare questo colpo di mano come un inconcepibile spot elettorale sulla pelle dei cittadini?
E allora che si trasformi l’atto di indirizzo in proposta di delibera consiliare, come è normale che sia.
Attendo lumi dal Segretario Generale sia al riguardo che sul fatto che a richiedere il censimento alla Polizia Municipale sia stato Pino, senza che ciò rientri nelle sue competenze, proprie invece del dirigente al ramo, tenuto all’oscuro dell’iniziativa azzardata dell’assessore”.