Caro Direttore,
dal 20 settembre è in pubblicazione sul sito istituzionale del Comune la proposta di deliberazione regolamentare, istruita dalla Vice Segreteria Generale, su iniziativa della presidente del Consiglio comunale, Emilia Barrile, relativa al regolamento “Disciplina per il funzionamento del Consiglio comunale”.
I cittadini possono presentare osservazioni al dipartimento proponente entro 10 giorni dalla pubblicazione.
Ritengo che si tratti di un momento fondamentale per la gestione della cosa pubblica e sia utile la partecipazione anche dei cittadini “non addetti ai lavori”.
Io ho elaborato alcune “osservazioni” che, nei termini stabiliti, saranno inviate agli uffici.
La loro diffusione attraverso il giornale potrà ampliare il dibattito, coinvolgere e stimolare altri, migliorare il risultato che, giustamente, si è proposto la Presidente Barrile.

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CAPO II
Art. 6
abolire i punti 9 -10 -11 e 12 e sostituirli con quanto in proposto nel punto 9 lettera B);
Motivazione: l’orientamento nazionale è quello dell’uso intensivo della PEC nella P.A. con limitazione dello “spreco” di carta e dell’attività lavorativa del personale comunale da adibire ad altre mansioni.

art. 7
abolire il punto 6;
Motivazione: la libertà del Consiglio Comunale non può essere vincolata da problemi contingenti e non strutturali e la penuria di risorse NON DEVE limitare l’autonomia e funzionalità del massimo consesso; tale limitazione può essere prevista, in via provvisoria e strumentale, solo per le Commissioni.

art. 9
punto 3: portare il numero dei consiglieri da 3 a 9;
Motivazione: una minoranza troppo “esigua” non può condizionare il Consiglio.

CAPO VI
art. 17
abolire il punto 5 ;
Motivazione: le “ingiurie” ed “offese” non dovrebbero avere cittadinanza in Aula, devono essere bloccate dalla Presidenza, ma lasciate a verbale anche per un eventuale e possibile successivo uso davanti le autorità inquirenti che, nei casi previsti dalla legge, possono promuovere azione autonoma.

CAPO XII
Art. 47 :
al punto 4 sostituire le parole “sono cumulabili” con “non sono cumulabili”;
Motivazione: il “gettone di presenza” non può essere calcolato ad ore o minuti di lavoro: si correrebbe il rischio di far accumulare anche 3 o 4 gettoni, per motivi diversi, in una sola mattinata

abolire il punto 6;
Motivazione: un aggravio per le casse del comune ed una disparità di trattamento fra consiglieri che abitando in villaggi estremi rispetto Palazzo Zanca e possono sostenere spese maggiori o uguali a quelle di consiglieri che abitano nei comuni limitrofi. Il lavoratore, dipendente o autonomo, che abita in altro comune ma svolge il proprio lavoro a Messina tiene le spese a proprio carico, pur se il luogo di lavoro non dipende da una propria scelta. Non si capisce perché un Consigliere, che sceglie con consapevolezza questo incarico, debba godere di un privilegio.
Già in passato si è verificato il caso che la stessa persona, lavorando a Messina, riceva il rimborso nel recarsi a Messina nei giorni di Consiglio e non nei giorni nei quali svolge il lavoro ordinario !

CAPO XIV
Art. 52
Sostituire il punto 29 con “ Ciascun gruppo è costituito da almeno tre Consiglieri. Nel caso in cui la lista presentata alle elezioni abbia avuto eletto un solo consigliere o due, si potrà costituire gruppo solo a condizione che la lista sia già rappresentata nell’ARS o nel Parlamento Nazionale o Europeo, in caso contrario il/i Consigliere/i confluisce (o confluiscono anche separatamente) nel gruppo misto o altro gruppo di propria scelta;
Motivazione: Per funzionalità e costi ridurre la rappresentanza di liste civiche o di quelle fiancheggiatrici poco rappresentative .

Arti. 54
Aggiungere al punto 1) dopo “supporti tecnici” : “e adeguato materiale di cancelleria”;
Motivazione: agevolare la funzionalità dei gruppi.

Abolire il punto 2)
Motivazione: applicato quanto al punto 1), in regime di risparmio, non si comprende la necessità di stanziamento di altri fondi.

CAPO XV
Inserire il punto “Sede delle Adunanze” con il seguente testo:
“Le Commissioni svolgeranno i loro lavori, di regola, in un aula appositamente attrezzata.
Solo per evitare la limitazione temporale della durata dei lavori o la sovrapposizione dei lavori di più commissioni, potranno utilizzare anche, su esplicita autorizzazione della Presidenza del Consiglio, l’Aula del Consiglio Comunale.”
Motivazione: Rendere possibile un lavoro proficuo ed approfondito nelle Commissioni (senza strozzature nei tempi) con l’utilizzo dell’apposita sala attualmente “abbandonata”

Art. 55
Al punto 1) aggiungere: “Ai lavori delle stesse possono partecipare, senza diritto di voto, i Presidenti delle Circoscrizioni (o un loro delegato). Essi siederanno nei banchi riservati ai Consiglieri Comunali, potranno prendere la parola nei termini riconosciuti ai Consiglieri ed i loro interventi saranno verbalizzati. La loro presenza non concorre alla verifica del numero legale”;
Motivazione: Valorizzare la funzione delle Circoscrizioni e dare maggiore vitalità ai lavori delle Commissioni.

Al punto 3) cassare la seconda frase;
Motivazione: in contrasto con l’art. 52

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La proposta del nuovo Regolamento a firma della Presidente Barrile è visibile, e scaricabile, sul sito del Comune a : http://www.comune.messina.it/il-comune/regolamenti-comunali/proposte-di-regolamento.aspx con il titolo “Disciplina sul funzionamento del Consiglio Comunale