Caro Direttore,
giorni fa MessinaWebTv ha pubblicato la lettera “provocatoria” della Consigliera Daniele Faranda (VEDI) che ha suscitato una puntuale risposta da parte della Presidente Emilia Barrile (VEDI), ed è da qui che vorrei trarre alcune riflessioni.

a) Le Commissioni
La divisione dei Consiglieri in 10 commissioni permanenti (2 più del numero degli Assessori) con un calendario rigido delle adunanze si è rivelata un fallimento.
Alle riunioni molto spesso sono più i capi gruppo presenti (senza diritto di voto) che i Consiglieri commissari.
In alcune commissioni è solito assistere a discussioni fra Consiglieri (qualche volta sul sesso degli angeli) senza alcun utile confronto con Amministratori o Dirigenti.
C’è anche da dire che alcuni fra questi ultimi sembrano infastiditi dal dover dialogare con i Consiglieri …

Ho appreso con piacere dalla lettera della Barrile della sua intenzione, dopo le ferie, di solecitare una ristrutturazione (con conseguente diminuzione del numero) delle Commissioni la cui utilità non sfugge a nessuno, perché quello è il luogo deputato agli approfondimenti, alle limature, per poi portare in Aula dei documenti almeno decenti

Credo anche che le Commissioni non debbano seguire un calendario prestabilito ma essere convocate alla bisogna e senza limitazione di orari imposti da organi amministrativi, per un loro migliore funzionamento ed anche per smentire i detrattori che agitano ad arte il “brutto e non chiaro” fenomeno e relativo processo di “gettonopoli”.

Qui un’osservazione va fatta anche alla Presidente Emilia Barrile: “Perché la sala commissioni non è stata attrezzata per un utile funzionamento ?”
Problemi di bilancio?
Non è sostenibile che in una città dove, quando si vuole i soldi si sprecano, si vada a risparmiare sulle strutture che servono al corretto funzionamento degli organi elettivi.

b) Le Presidenze
Anche su questo punto concordo con la Barrile: la prassi che i capo gruppo non possano presiedere una Commissione è una follia e va a detrimento della democrazia e della parità dei diritti in presenza di un Regolamento che prevede la costituzione dei mono gruppi!

Nel merito rilevo che in ogni Assemblea elettiva le Presidenze delle commissioni più “pesanti” (da noi Bilancio, urbanistica, servizi sociali), così come quelle “d’inchiesta” vengono affidate ad esponenti dell’opposizione.
A Messina il gruppo che fa riferimento al Sindaco su 4 componenti ha ben tre Presidenze !

Non comprensibile è anche il rifiuto di alcuni gruppi ad assumere ruoli di direzione e coordinamento, ma si tratta di una celta politica della quale occorre prendere atto e che, credo, con ogni probabilità si modificherà nel dopo ferie.

Grazie per l’ospitalità