Il sindaco Cateno De Luca ha illustrato stamani a Palazzo Zanca gli esiti dell’attività concertativa sul “Salva Messina”, nel corso di una conferenza stampa congiunta con le organizzazioni sindacali.

All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il vicesindaco e assessore alla Mobilità Urbana ed Extraurbana, Salvatore Mondello, gli assessori comunali, alle Politiche del Lavoro, Ambiente e Rifiuti, Dafne Musolino, ed alle Politiche Sociali, Alessandra Calafiore, i presidenti delle società partecipate MessinaServizi Bene Comune Pippo Lombardo, dell’AMAM Salvo Puccio con i rispettivi CdA e i componenti del CdA dell’ATM Francesco Gallo e Roberto Aquila Calabrò; i segretari confederali e di categoria della CISL Tonino Genovese, della CSA Pietro Fotia, della CISAL Giovanna Sciuto e dell’UGL Antonino Sciotto.

“Il Salva Messina – ha dichiarato il sindaco De Luca – è un’operazione di riqualificazione della spesa e di riorganizzazione della macchina comunale.

Abbiamo definito la cornice del Salva Messina e siamo sempre aperti al dialogo con le organizzazioni sindacali che non hanno aderito all’accordo, ma certamente all’interno dei parametri già fissati nell’attività concertativa svolta in questi giorni. Nasce quindi da adesso il tavolo permanente di confronto. Per noi è fondamentale individuare quegli elementi necessari per potere risolvere il disastro economico finanziario nel quale abbiamo ereditato questo palazzo municipale e l’intero sistema delle partecipate. Non dovrebbe essere una novità se fosse una città, mi permetto di dire normale; in qualunque città normale i soggetti principali non giocano a fare la guerra ma si confrontano per trovare le migliori soluzioni. Ci siamo riusciti, comprendo che Messina non è abituata a questo, e comprendo anche che alcuni pezzi che hanno la responsabilità del destino della comunità preferiscano tirarsi fuori e continuare a fare una guerra senza alcun motivo.

Noi andiamo avanti, siamo riusciti a trovare una buona sintesi e credo che abbiamo fatto un buon lavoro per definire la piattaforma che consenta un percorso che poi metterà anche in condizione il Consiglio comunale di fare atti di grande discontinuità ma soprattutto di garanzia, sviluppo, crescita e creazione di posti di lavoro perché il Salva Messina non è soltanto una manovra correttiva ma mette sul tavolo investimenti concreti per i servizi per le società partecipate e soprattutto crea anche le condizioni di accelerazione della spesa, perché dobbiamo sempre ribadire che nei cassetti ci sono buchi da un lato per quelle che sono le gestioni correnti e tanti soldi dall’altro, perché non si è avuta neanche la capacità di saperli spendere in investimenti”.