“Che tristezza vedere il Partito Democratico completamente assente nella vicenda dell’elezione dei presidenti della Camera e del Senato. Un partito assente, chiuso in se stesso, incapace di dire la propria. Una linea scelta dal Nazareno, imposta a deputati e senatori sbigottiti, costretti a marcare l’inutile testimonianza di votare per i propri rappresentanti di partito.
Il partito delle riforme, del dialogo istituzionale, anche nei tempi più difficili della storia repubblicana, si trasforma in una setta che deve rappresentare gli umori rancorosi del capo sconfitto, alla ricerca di una ricollocazione: abbiamo perso, siamo all’opposizione! Solo che l’opposizione non si fa alle Istituzioni, ma ai governi.
Una brutta pagina, il PD non poteva stare a guardare. Emergono le figure di dirigenti senza bussola democratica e senza storia, convinti che la politica del tanto peggio tanto meglio porterà loro consensi.
Ed io penso all’esempio invece dell’ex PCI, che stava sempre all’opposizione, ma discuteva con tutti sulle regole e sul funzionamento delle istituzioni. Nessuna nostalgia di quella fase storica, se non una, quella che una volta eravamo rappresentati dai Berlinguer e Moro, adesso dal nulla”. Dichiara l’ex presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta.